La lezione di Tiscali agli studenti: grazie al digitale scompaiono i confini del lavoro

L’azienda fondata da Renato Soru è partner del progetto LaNuova@scuola promosso da La Nuova Sardegna che punta a far incontrare la scuola e il mondo del lavoro

La lezione di Tiscali agli studenti: grazie al digitale scompaiono i confini del lavoro
TiscaliNews

Il futuro di una Paese si gioca sulla qualità della scuola, in quanto i giovani di oggi saranno gli adulti di domani. Fin dalle sue origini Tiscali ha dato grande rilevanza alla responsabilità sociale di impresa (Rsi). Coerentemente con questo valore l'azienda si è impegnata, in qualità di partner, a collaborare al progetto LaNuova@scuola che vede nel quotidiano La Nuova Sardegna il promotore. Il progetto prevede di far incontrare due mondi lontanissimi anche nell'era dominata da internet: la scuola e il lavoro. Tiscali si è impegnata ad ospitare, nella propria sede, il campus di Sa Illetta,  scolaresche di istituti superiori e licei per una giornata formativa che punta a far conoscere ai giovani studenti l’organizzazione e i modelli produttivi dell’azienda. La prima visita ha visto come protagonisti i ragazzi del liceo Fermi di Alghero. La Nuova Sardegna ha dato ampio spazio nel suo quotidiano alla cronaca dell’evento. Ecco alcuni degli stralci principali dell’articolo scritto da Alessandra Sallemi.

“Hanno attraversato la Sardegna i ragazzi del liceo scientifico Fermi di Alghero per andare a scoprire cos'è Tiscali e raccogliere prove su un'informazione che circola senza troppo rumore. L'informazione è che nella nostra isola si può trovare lavoro. Anzi, nella nostra isola ci sono aziende che il lavoro lo creano e lo esportano”.

Una azienda ispirata alla Olivetti 

Accompagnati dai professori Rita Lionetti e Pietro Sartore, le ragazze e i ragazzi sono stati accolti da Ilenia Loi, la responsabile delle relazioni esterne della società, che, per cominciare, ha mostrato i gioielli di famiglia: le opere d'arte pensate per il complesso di edifici, progettati dallo studio di architettura Aldo Rossi e associati per “creare una versione moderna della fabbrica di Adriano Olivetti, imprenditore illuminato per il quale i dipendenti dovevano vivere in un luogo armonico, dentro e fuori dal lavoro”. “Tiscali - ha detto Loi - è uno dei maggiori operatori di telecomunicazioni alternativi (a colossi come Tim) offriamo servizi di accesso a internet, un unicum nel panorama delle telecomunicazioni è che la nostra azienda ha anche un portale di news”.

Il digitale ha cambiato il mondo dell'informazione 

E proprio il mondo del giornalismo digitale e le fake news sono state le protagoniste del secondo intervento col giornalista Michael Pontrelli. “Il giornalismo è mediazione - ha spiegato Pontrelli - le fake news esistono perché c'è disintermediazione. Le notizie prima le divulgavano solo i giornalisti che devono rispettare una serie di regole deontologiche, una delle quali è l'obbligo del rispetto sostanziale dei fatti”. “Ora – ha proseguito il giornalista - chiunque può spacciare notizie. La fake news hanno la caratteristica di essere verosimili, puntano a colpire le emozioni, e nascono per manipolare l'opinione pubblica. Internet le ha rese un vero problema perché le amplifica a dismisura”. “Come difendersi? Con la consapevolezza di quali sono i meccanismi del cervello che favoriscono la loro circolazione. Siamo portati a cercare notizie che confermano la nostra visione e nonostante le smentite c'è la tendenza a credere sempre alla prima notizia che è stata data” ha concluso Pontrelli.

La casa dei dati e quella delle startup 

Il tecnico di rete Andrea Angotzi ha portato studenti e professori nel Ced, il centro elaborazione dati, il cuore di un sistema che vive dello scambio di dati. La visita è poi proseguita nell’Open Campus, dove hanno messo casa le 20 società che a partire dal 2013 hanno deciso di sperimentare il coworking: la condivisione degli uffici per dividere le spese che poi nella realtà quotidiana diventa qualcosa di più.

Comunità digitali e lavoro senza confini 

“Il coworking ha spiegato l’imprenditore Stefano Casu - è una comunità di persone, anche se non si lavora insieme tende a creare legami e a costruire business comuni. Per esempio attorno al machine learning (la capacità delle macchine di imparare) si è creata una comunità che fa divulgazione su questa frontiera dell'intelligenza artificiale”. "Qui sotto c'è l'Academy - ha detto ancora Casu - un luogo dove creiamo occasioni di formazione operativa. Ha avuto successo il corso per sviluppatori di software, una figura professionale richiestissima”. Casu non ha dubbi: “Nel digitale si trova lavoro e c'è entusiasmo, non c'è il problema geografico, si progetta un cip in Sardegna e lo si fabbrica in Israele. Un software per la gestione delle mail di grande impatto è stato concepito a Fonni, nel campus di Tiscali operano due società nazionali del software per la pubblica amministrazione e lavorano per tutta l'Italia”.

Il valore della tecnologia 

Ilias Choua, studi in Marocco, Italia, Olanda ci tiene a rispondere a una domanda: i robot rubano il lavoro agli umani? “No, moltiplicano il lavoro. La tecnologia ha un grande valore: io ho potuto studiare all'università di Washington stando nella mia camera in Marocco e sempre da casa io invento soluzioni per aiutare gli altri ovunque si trovino”. Musica per le orecchie di alcuni dei ragazzi del Fermi. Che vogliono diventare ingegneri, architetti, giornalisti, musicisti, certamente vogliono andare fuori per studiare e conoscere il mondo. Ma nel cuore desiderano che poi, dopo tutto questo, si possa tornare a casa.