Generazione Z contro millenial: ecco come stanno cambiando le abitudini dei più giovani

Da una ricerca condotta dall’ufficio studi di Hype sono emersi interessanti spunti per capire le nuove generazioni

Generazione Z contro millenial: ecco come stanno cambiando le abitudini dei più giovani

Per anni il termine millenial (ovvero la generazione nata tra il 1981 e il 1996) è stata sinonimo di gioventù. Studiosi ed esperti di marketing hanno guardato a loro per capire gli effetti della rivoluzione digitale suli gusti e sulle abitudini quotidiane. Ma già da qualche tempo si è affacciata una nuova generazione, con personalità e caratteri propri, che ancor di più incarna i valori e la cultura digitale: la Z, ovvero i nati dopo l’anno 2000.

La ricerca dell'ufficio studi di Hype 

Hype, la soluzione di banking digitale di Banca Sella, ha fatto svolgere al proprio uffici studi una analisi sui dati relativi all’utilizzo della carta di pagamento nella gestione del denaro e negli acquisti di beni e servizi. Lo studio è stato condotto su oltre 70 mila clienti attivi under 18 (generazione Z) e su oltre 500 mila clienti appartenenti ai millenial o generazione Y.

Il rapporto con la banca ruota attorno all'app

Diversi gli spunti di interesse. Il primo è la conferma che i giovani si rapportano in modo diverso ai servizi bancari rispetto alle generazioni precedenti. La modalità di accesso preferita è l’app dello smarpthone che viene utilizzata con una frequenza giornaliera di accesso altissima: 0,68 volte al giorno per la generazione Z e 0,57 volte per i millenial. I tempi in cui le persone per poter vedere il proprio estratto conto dovevano recarsi fisicamente in banca sono davvero preistoria. Grazie allo smartphone (oggetto che accompagna i più giovani in ogni momento della giornata) accedere alla mobile bank è diventato un gesto quasi meccanico.

I pagamenti sono sempre più elettronici 

Dallo studio emerge anche che le carte di pagamento elettroniche sono diventate uno strumento abitualmente utilizzato sia per la gestione delle entrate che delle uscite. Entrambe le generazioni le utilizzano come abituale metodo di pagamento. E questo dimostra quanto sia anacronistico il dibattito politico italiano sull’utilizzo del contante. Almeno per quanto riguarda i più giovani il nostro Paese è allineato rispetto al resto del mondo più avanzato.

Per i Z sempre più rilevante la dimensione online 

Differenze tra generazione Z e millenial? Emergono in particolare per quanto riguarda le voci di spesa. I giovani nati dopo il 2000 tendono ad acquistare maggiormente prodotti elettronici o software mentre i millenial sono più orientati verso il consumo analogico come viaggi e vacanze. Differenze che dipendono ovviamente dalle differenze di età ma secondo i ricercatori di Hype è anche un segnale evidente che i giovanissimi sentono meno il desiderio di svago off-line e tendono sempre più a far rientrare nell’orbita della tecnologia anche il proprio tempo libero.