Didattica a distanza irreversibile ma serve la formazione di dirigenti e docenti. L’iniziativa di Open Campus

Le nuove tecnologie digitali giocheranno un ruolo importante anche a settembre come anticipato dalla ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha ipotizzato un possibile ritorno a scuola con una didattica mista

Didattica a distanza irreversibile ma serve la formazione di dirigenti e docenti. L’iniziativa di Open Campus

La pandemia Covid-19 ha accelerato l’utilizzo delle tecnologie digitali all’interno delle scuole italiane. Secondo molti esperti in materia quanto sta accadendo è un processo irreversibile. La didattica a distanza non sarà solo una risposta all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ma diventerà un nuovo standard formativo che affiancherà quello tradizionale in aula.

La necessità di formare dirigenti e insegnanti 

Per affrontare nel migliore dei modi questo cambiamento servono nuove competenze e di conseguenza proposte formative che siano in grado di supportare sia i dirigenti scolastici che tutto il corpo docente. Tra le prime iniziative avviate nel nostro Paese c’è quella di Open Campus che si rivolge in particolare agli istituti di secondo grado.

"Un nuovo terreno di gioco" 

“Fare lezioni a distanza - ha spiegato a Tiscali News Alessandro Prunesti, docente del corso - non significa solo assegnare compiti agli studenti o trasferire online le lezioni frontali. Significa, per gli insegnanti, entrare in nuovo terreno di gioco con tempi, linguaggi e strumenti diversi”. “La priorità – ha proseguito - è quella di dare un supporto immediato che consenta alle scuole di ristabilire un legame con gli studenti e di chiudere l’anno scolastico col minor disagio possibile. Una risposta all’emergenza quindi, ma anche un passo importante verso quella che potrà essere la didattica del futuro”.

Le incertezze sulla ripresa della scuola a settembre 

“Non sappiamo infatti  - ha detto ancora Prunesti - quale sarà la situazione che ci attende a settembre, ma quello che appare chiaro è che non si potrà fare a meno di una coesistenza tra la didattica tradizionale in aula e quella a distanza/digitale”. Scenario confermato anche dalla ministra all’istruzione, Lucia Azzolina, che tra le opzioni in campo per l’autunno ha parlato di “un possibile ritorno a scuola con una didattica mista “ovvero “metà studenti in classe e metà collegati da casa”.

La ministra all'Istruzione, Lucia Azzolina (Ansa)

"La situazione delle scuole è disomogenea"

“Nonostante siano passati più di due mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria e quindi dalla chiusura delle scuole – ha detto ancora Prunesti - la situazione è ancora molto disomogenea. In molti istituti non c’è ancora un accordo sulla piattaforma da utilizzare e ogni docente si è organizzato in base alle sue conoscenze. In molti casi non vengono neanche svolte lezioni in diretta”. La conferma che la fase attuale va governata e che la formazione è una delle leve più importanti per affrontare con successo il cambiamento in corso.

Il percorso formativo di Open Campus 

L’iniziativa di Open Campus prevedere un percorso formativo strutturato in due moduli. Il primo è rivolto ai dirigenti scolastici e ai loro collaboratori. Propone una carrellata delle principali piattaforme digitali a disposizione, con l’obiettivo di permettere una scelta ragionata e consapevole dello strumento da proporre al corpo docente. Questi ultimi sono invece i destinatari del secondo modulo che è incentrato sulla costruzione vera e propria della lezione a distanza in diretta e sulla costruzione dei learning object ovvero delle risorse digitali riutilizzabili (come video e immagini) che supportano l’apprendimento e che i docenti sono chiamati a produrre o a reperire. Maggiori informazioni si possono trovare nel sito web di Open Campus.