Addio alle mense aziendali, al loro posto arrivano gli smart locker

Si tratta di frigoriferi intelligenti che gestiranno gli ordini di cibo precotto dei lavoratori fatti tramite app

Addio alle mense aziendali, al loro posto arrivano gli smart locker

Una delle cose che la pandemia Covid-19 lascerà in eredità sarà la fine delle mense aziendali. Non nelle fabbriche dove tutto proseguirà come prima ma negli uffici. E il motivo è molto semplice: l’avvento dello smartworking. Una indagine condotta da Aidp (Associazione italiana dei direttori del personale) lascia pochi dubbi su quanto accadrà nel settore dei servizi nei prossimi anni: 2 aziende su 3 resteranno in smartworking anche con il ritorno alla normalità.

Almeno due giorni a settimana in telelavoro 

Non sarà ovviamente uno smartworking integrale come quello che si è avuto durante la fase del lockdown ma nella stragrande maggioranza delle aziende il lavoro da casa è destinato a rimanere almeno per due giorni la settimana.  Tornare indietro sarebbe molto difficile perché in questi mesi il lavoro agile ha dimostrato due cose importanti: la produttività delle aziende non cala e al contrario aumenta la motivazione dei dipendenti. Sempre secondo l’indagine di Aidp i maggiori vantaggi riscontrati per i lavoratori sono il risparmio di tempo e dei costi di spostamento (69%) e maggiore soddisfazione e miglioramento del work-life balance (64%).

Gli effetti dello smartworking sulle mense 

La sopravvivenza dello smartworking avrà un effetto collaterale non solo sui servizi di ristorazione dei centri urbani ma anche sulle mense aziendali che secondo alcune stime potrebbero registrare dei cali di fatturato abbondantemente superiori al 20%. Soglia che renderebbe non più sostenibile l’attività.

L'avvento degli smartlocker 

Ed è per questo motivo che i nomi più importanti del settore si stanno già muovendo verso la nuova frontiera della ristorazione aziendale: gli smart locker. Di cosa si tratta? Di frigoriferi intelligenti dove i dipendenti potranno ritirare i cibi confezionati ordinati il giorno prima tramite app e pronti da riscaldare. In effetti non sembra una grande prospettiva ma è l’unico modo per contenere i costi e consentire comunque agli impiegati di poter aver un pasto a disposizione nel luogo di lavoro.

Il caso di Elior 

Elior, nome di punta della ristorazione aziendale in Italia, con oltre 100 milioni di pasti l’anno, ha già iniziato a sperimentare gli smart locker da due anni. “I primi – ha raccontato l’amministratore delegato Rosario Ambrosino al Sole 24 Ore – li abbiamo installati nel 2018. Oggi in Italia ne abbiamo più di 400 e nel giro di tre anni contiamo di quadruplicare questi numeri”. Elior ha anche lanciato iColti, una linea di 400 ricette prodotte in atmosfera protetta che durano 10 giorni e volendo possono anche essere consumati a casa. La rivoluzione sembra proprio essere irreversibile. 

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