A dicembre in ribasso in Italia la disinformazione politica: ecco perché

I dati pubblicati da NewsGuard hanno evidenziato che nell’ultimo mese del 2019 è sceso il numero di italiani che sui social sono stati coinvolti con notizie pubblicate da testate non attendibili

A dicembre in ribasso in Italia la disinformazione politica: ecco perché
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Buone notizie per il nostro Paese. Il Red Index pubblicato da NewsGuard, società che ha sviluppato una tecnologia per valutare ed etichettare la credibilità dei siti di informazione, ha evidenziato un netto calo, nel mese di dicembre, della percentuale dell’engagement sulle principali piattaforme social relativo a notizie provenienti da siti che NewsGuard ha valutato come non affidabili. Il dato italiano è in netta controtendenza rispetto a quanto avvenuto in altri importanti paesi occidentali, in particolare Stati Uniti e Regno Unito, che hanno registrato un netto aumento.

Engagement ovvero l'indicatore più importante dei social 

Per rendere più chiara la comprensione del fenomeno è importante specificare il significato di engagement. Questo termine tecnicamente viene usato per indicare le interazioni da parte degli utenti con i post pubblicati sulle varie bacheche social, dunque condivisioni, commenti, like (mi piace). Perciò mentre negli altri paesi i siti fonte di fake news hanno visto aumentare la loro “presa” sugli utenti dei social da noi è accaduto il contrario.

Successo della disinformazione legato all'agenda politica 

Il dato italiano è in controtendenza rispetto a quanto avvenuto in altri importanti paesi occidentali, in particolare Stati Uniti e Regno Unito, che hanno registrato un netto aumento. Possiamo dunque festeggiare? Gli italiani hanno sviluppato anticorpi sufficienti a schivare gli effetti nefasti della disinformazione? Purtroppo no. E una spiegazione l’hanno data proprio gli analisti di NewsGuard. A loro avviso i dati di dicembre confermano l’esistenza di una stretta relazione tra il successo della disinformazione e la presenza di eventi politici importanti, che possono essere anche diversi dalle elezioni.

Su dato italiano ha inciso la mancanza di eventi politici polarizzanti 

In Italia dicembre è stato un mese relativamente tranquillo dal punto di vista politico, ad eccezione del rush finale dell’approvazione della legge finanziaria. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito si sono verificati invece eventi ad altissimo potenziale polarizzante ovvero capaci di spaccare in due l’opinione pubblica. Nel primo caso la richiesta di impeachment a Trump, nel secondo caso le elezioni politiche, che sono state a tutti gli effetti un secondo referendum sulla Brexit.

Autorevolezza delle testate conta sempre meno 

Dalla rilevazione periodica di NewsGuard emergono altri elementi preoccupanti, quantomeno per chi pensa che la salvezza delle liberaldemocrazie passi anche e soprattutto dalla qualità dell’informazione. Il più importante è che siti classificati come non affidabili hanno ormai un engagement maggiore di importanti nomi della stampa tradizionale.

Nuovo paradigma informativo 

Un’altra prova evidente che sul web si è ormai verificato un cambiamento strutturale del paradigma informativo. Il vecchio (e rassicurante) mondo che conoscevamo è sempre più in declino e quello nuovo (incentrato sulla diffusione delle piattaforme sociali) è sempre più ambiguo e pieno di rischi.