5 tendenze tecnologiche che saranno protagoniste (forse) nel 2020

Nel 2020, vedremo qualche innovazione dirompente con il fattore “wow” sconvolgere il settore dell'hardware dei mercati di consumo? Blockchain e 5G entreranno nel mainstream? O il mondo si unirà contro le pratiche di elusione della privacy ed evasione fiscale delle Big Tech Company?

5 tendenze tecnologiche che saranno protagoniste (forse) nel 2020

Dopo un anno in cui l’opinione del pubblico nei confronti delle tecnologie è diventata decisamente più diffidente, vediamo insieme 5 trend tecnologici che esploderanno nel 2020. O almeno così dicono.

La promessa non mantenuta del 5G

Le velocità di rete di quinta generazione ha lo scopo di rivoluzionare non solo le comunicazioni ma anche altri settori come, per esempio, il trasporto a guida autonoma: le auto senza conducente che percorrono le nostre strade in sicurezza potrebbero finalmente diventare realtà. Ma finora, il 5G non è riuscito a soddisfare le aspettative a causa della mancanza delle necessarie e adeguate infrastrutture. Apple non ha ancora lanciato un telefono compatibile, a differenza dei rivali come Samsung. L'implementazione dovrebbe accelerare il prossimo anno man mano che i diversi paesi installeranno stazioni base e apparecchiature di rete, sebbene la guerra del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al leader del settore cinese Huawei rimane una pachidermica variabile.

Come plateau di vendita di smartphone in tutto il mondo, i produttori si sono concentrati maggiormente sui servizi ausiliari. "Devi vendere l'intera esperienza, l'intero ecosistema". Queste le parole di Dominique Bindels, analista senior di Euromonitor International, che evidenziando il successo di Apple nei pagamenti e nei dispositivi periferici come AirPods, prevede che quello degli auricolari intelligenti, insieme agli altoparlanti e ai dispositivi domestici collegati all’internet delle cose, sarà tra i settori più dinamici nel 2020. Un'altra tendenza potrebbe essere il consolidamento dello streaming TV, dopo che Apple e Disney si sono uniti a Netflix, Amazon Video e alcune emittenti nazionali in un ormai affollato mercato di offerte di intrattenimento in abbonamento.

DARQ: salto nell'oscurità quantistica

Per l'industria in generale, Accenture quest'anno ha coniato l'acronimo DARQ per indicare quattro tendenze principali: tecnologia di contabilità distribuita (come blockchain), intelligenza artificiale (AI), realtà aumentata e computazione quantistica. Le reti in blockchain hanno già generato valute virtuali sotto forma di bitcoin e simili, aggirando la necessità di un regolatore come un governo o una banca centrale. Facebook vuole entrare nel segmento delle criptovalute attraverso il suo progetto Libra, ma ha già accusato i colpi di una forte opposizione politica in tutto il mondo e diversi partner finanziari si sono ritirati.

Per paura che i privati detengano il primato della gestione di questa nuova forma di denaro, la Cina e altre nazioni stanno costruendo i propri sistemi di pagamento digitale, che potrebbero essere attivati l'anno prossimo. Tuttavia, le reti blockchain divorano enormi quantità di energia e aumenteranno le preoccupazioni sul loro impatto ambientale, man mano che il dibattito si intensificherà più ampiamente sul ruolo della tecnologia nei cambiamenti climatici.

Il prezzo della privacy

La maggior parte delle aziende è ora attivamente impegnata a confrontarsi con lo spettro di un altro acronimo tecnologico, SMAC: social, mobile, analytics e cloud. Per i consumatori, lo SMAC conosce perfettamente come comunichiamo con gli amici e come effettuiamo ricerche e acquisti. Ciò accentua i timori per la privacy, dopo che una serie di fughe di dati dai database di Facebook ha messo a nudo quanta parte della nostra vita online è sfruttata da aziende e partiti politici.

Una recente notizia ha rivelato che Google sta estraendo i dati medici di milioni di persone, nel tentativo di accedere a ciò che gli osservatori ritengono sia la prossima frontiera della crescita tecnologica: l'assistenza sanitaria. Le persone stanno diventando più consapevoli dei processi di condivisione dei dati. Si sta facendo largo la terribile abitudine di scambiare la propria privacy per servizi “comodi”. Di fatto la privacy sta diventando un'altra valuta. Per Amnesty International, in uno studio pubblicato il mese scorso su Facebook e Google, questo compromesso equivale a un "affare faustiano" che mette in pericolo i nostri diritti umani.

Guerre tecnologiche

Washington afferma che Huawei e un altro gruppo di aziende nel settore delle telecomunicazioni, sono in realtà delle coperture per gli 007 cinesi. La Cina non l’ha presa bene. Ni Lexiong, professore presso l'Istituto di strategia di difesa nazionale di Shanghai, ha affermato che le sanzioni tecnologiche statunitensi non avranno altra conseguenza se non incoraggiare la Cina a diventare indipendente nel mercato.

"Alla fine, una volta che la Cina avrà formato la propria catena industriale nel campo dell'intelligenza artificiale, anche gli Stati Uniti perderanno un grande mercato", ha affermato. Samm Sacks, un esperto di economia digitale della Cina presso il Think Tank di Washington, New America. Per lo studioso lo stallo tecnologico potrebbe danneggiare i progressi in settori come la medicina di precisione e le diagnosi basate sull'intelligenza artificiale.

Tempo di tasse!

Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti del prossimo novembre probabilmente metteranno in luce un altro punto critico sulla disinformazione spacciata attraverso i social media. La promettente democratica Elizabeth Warren vuole che Amazon, Facebook e Google vengano scorporati per motivi antitrust. Nel giugno 2020, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dovrebbe presentare una proposta unificata affinché i paesi più ricchi possano imporre una tassa digitale sui giganti di Internet. Alcuni stati come la Francia si sono portati avanti varando la propria imposta. Trump, tanto per cambiare, minaccia nuove tasse sulle importazioni di merci francesi.