WhatsApp perde milioni di utenti dopo l'aggiornamento dei termini. Le app alternative

Un aggiornamento mal spiegato dei suoi termini di servizio ha spinto gli utenti di WhatsApp ad adottare milioni di servizi alternativi come Signal e Telegram

WhatsApp perde milioni di utenti dopo l'aggiornamento dei termini
Foto Ansa
di Giuseppe Pascarella

Un aggiornamento mal spiegato dei suoi termini di servizio ha spinto gli utenti di WhatsApp ad adottare milioni di servizi alternativi come Signal e Telegram.

L'esodo è stato così grande che WhatsApp è stata costretta a ritardare l'implementazione dei nuovi termini, prevista per l'8 febbraio e ad avviare una campagna di limitazione dei danni per spiegare agli utenti le modifiche che stavano apportando.

Nelle prime tre settimane di gennaio, Signal ha guadagnato 7,5 milioni di utenti a livello globale e Telegram ha guadagnato 25 milioni.

In entrambi i casi, l'aumento sembra essere arrivato a spese di WhatsApp. Una famosa società di monitoraggio dati inglese ha mostrato come l'app di messaggistica di proprietà di Facebook, WhatsApp, è passata dall'ottava alla 23esima app più scaricata nel Regno Unito a gennaio.

Al contrario, Signal non era nemmeno tra le prime 1.000 app nel Regno Unito il 6 gennaio, ma già a partire dal 9 gennaio era al primo posto come app più scaricata dagli inglesi.

Il Director of Public Policy di Whatsapp in Europa, Niamh Sweeney, ha dichiarato che l'abbandono da parte degli utenti è certamente collegato ai nuovi termini di servizio che la società adotterà il prossimo 9 febbraio.

Ma perchè questo aggiornamento non piace? I nuovi termini hanno lo scopo di fare due cose, abilitare un nuovo set di funzionalità sulla messaggistica aziendale e fare chiarimenti e fornire maggiore trasparenza sulle politiche preesistenti dell'azienda.

Non ci saranno modifiche alla condivisione dei dati con Facebook in nessuna parte del mondo.

Il problema è iniziato quando sono apparsi alcuni messaggi ironici su WhatsApp che invitavano le persone ad abbandonare l'app di messaggistica perchè affermavano che l'informativa sulla privacy invece dava al servizio il diritto di leggere i messaggi degli utenti e consegnare le informazioni alla sua società madre Facebook.

WhatsApp non ha tardato a rispondere pubblicando sul sito una nota e rimandando l'aggiornamento al prossimo 15 maggio 2021:

"Vogliamo essere chiari che l'aggiornamento della politica non influisce in alcun modo sulla privacy dei tuoi messaggi con amici o familiari"

Questi tipi di cambiamenti nelle app di messaggistica e social networking non sono insoliti. A causa della natura delle app social e del modo in cui la funzionalità principale implica la comunicazione con gli altri, la loro crescita può spesso muoversi abbastanza rapidamente. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente domanda di messaggistica crittografata e app incentrate sulla privacy.

Ironia della sorte, in qualche modo WhatsApp è più incentrato sulla privacy rispetto al suo concorrente Telegram. Il primo applica la crittografia end-to-end, che impedisce al fornitore di servizi di accedere ai messaggi degli utenti tramite una impostazione predefinita a tutte le chat ad eccezione di quelle tra utenti e grandi aziende.

Telegram, tuttavia, attiva la crittografia end-to-end solo per le "chat segrete", un'opzione che gli utenti devono selezionare attivamente per ogni singolo contatto. Tali chat sono pensate per le persone che vogliono più segretezza rispetto al tipo medio.