Vendita di TikTok a Microsoft, la Cina non ci sta e attacca gli Stati Uniti. Cosa nasconde lo scontro

Per il governo cinese il pressing di Trump per favorire l’acquisizione dell’app da parte di una azienda americana è una intimidazione che viola i principi del Wto. Lo scontro su uno dei social più popolari del mondo ha un significato che va oltre il business

Vendita di TikTok a Microsoft, la Cina non ci sta e attacca gli Stati Uniti: le accuse di Pechino

Che ormai ci trovassimo nel pieno di una nuova guerra fredda non c’erano più dubbi da tempo. Lo scontro che si sta giocando tra Stati Uniti e Cina su TikTok è solo l’ultimo capitolo di un conflitto che rischia di avere conseguenze importanti e imprevedibili. 

La notizia delle ultime ore è nota ormai a tutti: Microsoft è in trattative per acquistare il social cinese da ByteDance. La notizia è stata rivelata in anteprima dal New York Times che ha citato fonti vicine al dossier.

TikTok è valutato circa 100 miliardi di dollari. Ad agevolare la trattativa potrebbe essere il pressing di Donald Trump che continua a minacciare la chiusura per decreto della piattaforma.

Il presidente americano parlando con i giornalisti ha ribadito ancora una volta che “TikTok è fonte di preoccupazione per la sicurezza nazionale”.

Il timore è che i dati degli utenti americani finiscano nelle mani delle autorità di Pechino. ByteDance ha sempre respinto con decisione le accuse ma questo non ha fermato le indagini delle autorità americane.

L’eventuale acquisto della piattaforma da parte Microsoft (che è già proprietaria di Linkedin, il social più importante in campo professionale) potrebbe dunque risolvere molti problemi. Ma le autorità cinesi non ci stanno.

Pechino ha accusato gli Stati Uniti di "totale intimidazione" riferendosi in particolar modo al pressing di Trump affinché TikTok sia venduta ad una azienda statunitense.

Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha usato parole molto dure: "E' un'azione che va contro i principi del mercato, di apertura, trasparenza e non discriminazione del Wto”.

TikTok è in questo momento uno dei social più popolari del mondo con oltre due miliardi di download su Apple Store e Google Play Store. Numeri che non includono quelli degli utenti cinesi e che hanno fatto di ByteDance la startup con più valore al mondo.

L'app ha anche un grandissimo valore simbolico in quanto nella breve storia dell'economia digitale è il primo social network di successo planetario nato al di fuori della Silicon Valley.

Per la Cina che apertamente sfida la leadership globale di Washington è la dimostrazione di essere ormai in grado di competere con l’America su tutti i fronti dell’economia.

Strappare TikTok ai cinesi per portarla in solide mani americane (Microsoft è indubbiamente uno dei simboli più importanti degli Stati Uniti) avrebbe un significato economico ma soprattutto politico.

Almeno per il momento non ci sono ancora azioni ufficiali da parte di Pechino. Ma tutto lascia supporre che la battaglia per il social sia solo agli inizi.