Stati Uniti pronti a vietare TikTok. Il vero motivo della mossa di Trump

Ufficialmente la decisione avrebbe a che fare con la sicurezza nazionale ma questo sarebbe solo uno specchietto per le allodole

Stati Uniti pronti a vietare TikTok. Il vero motivo della mossa di Trump

Gli Stati Uniti potrebbero già nei prossimi giorni annunciare la decisione di inserire ByteDance, la società a cui fa capo TikTok, nella lista nera del Dipartimento del Commercio che include già Huawei. La notizia è stata riportata dall’autorevole quotidiano britannico Financial Times e conferma che Donald Trump è intenzionato ad andare fino in fondo nel prendere una decisione clamorosa, che avrebbe come effetto quello di vietare in tutto il Paese l’utilizzo della popolare applicazione, che piace in particolar modo ai giovanissimi.

Una questione di sicurezza nazionale  

Le ragioni che spingerebbero la Casa Bianca a bandire TikTok avrebbero a che fare con la sicurezza nazionale. L’obiettivo sarebbe quello di impedire alla Cina di entrare in possesso di dati personali dei cittadini americani attraverso la piattaforma social. Fino ad ora TikTok ha sempre negato di aver condiviso i dati con Pechino. E per dimostrare la sua innocenza ha ritirato l’app da Hong Kong, dove le recenti leggi introdotte dal regime cinese impongono alle società tecnologiche di condividere le informazioni degli utenti.

TikTok sfida la Silicon Valley 

Grazie al successo di TikTok la cinese ByteDance è diventata la startup con più valore al mondo. L’app, lanciata nel 2017, è una delle piattaforme social media più popolarti del pianeta con oltre due miliardi di download su Apple Store e Google Play Store. E tutto questo senza il contributo degli utenti cinesi. L’app infatti non è disponibile in Cina dove ByteDance si è limitata a lanciare prodotti simili. Si tratta della prima volta nella breve storia dell'economia digitale che un social network ha conquistato gli utenti occidentali pur non nascendo nella Silicon Valley. 

I timori e le contromisure di Facebook 

Una minaccia per lo strapotere (fino ad ora incontrastato) dei giganti digitali americani. E non è un caso che Facebook stia affilando le armi per contrastare TikTok. Recentemente l’azienda ha annunciato la chiusura di Lasso, il clone di TikTok lanciato nel mercato Sud Americano. La strategia non ha avuto successo e per rimediare agli errori commessi Mark Zuckerberg ha deciso di puntare tutto su Instagram, ed in particolare su “Reels”, lo strumento per l’editing di brevi filmati lanciato lo scorso autunno in Brasile e a luglio di quest’anno anche in Francia e Germania.

Le vere ragioni di Trump 

E’ difficile però pensare che l’accanimento di Donald Trump contro TikTok possa essere giustificato solamente da questioni di sicurezza nazionale o dal timore che le aziende americane possano perdere il loro strapotere nell'economia digitale. Le vere ragioni sono altre ed hanno a che fare con la campagna elettorale presidenziale che ormai si appresta ad entrare nel vivo. Nei sondaggi Donald Trump è nettamente dietro il suo sfidante, il democratico Joe Biden, e secondo gli analisti politici la “guerra alla Cina” potrebbe essere uno dei temi forti su cui puntare per recuperare terreno. TikTok non sarebbe dunque nient’altro che una "crociata" da cavalcare per spostare milioni di voti e conquistare una clamorosa conferma alla Casa Bianca.