Persone in quarantena controllate tramite app: ecco come funziona

La tecnologia è utilizzata in Corea del Sud. Se un contagiato lascia l'isolamento un allarme viene inviato all'ufficiale sanitario

Persone in quarantena controllate tramite app: ecco come funziona

Le tecnologie digitali sempre più protagoniste nella lotta contro il corona virus. Su Tiscali News abbiamo già raccontato delle diverse azioni messe in campo dalla Cina, che sta utilizzando su larga scala intelligenza artificiale e big data per contenere l’emergenza sanitaria. Un'altra esperienza interessante arriva dalla Corea del Sud, dove le autorità locali hanno introdotto una app che, grazie al GPS dello smartphone, consente di controllare il rispetto della quarantena e di raccogliere informazioni sullo stato di salute dei malati. La notizia ha trovato ampio risalto anche nella Mit Technology Review, l'autorevole rivista del Massachusetts Institute of Technology. 

Le regole coreane per la quarantena 

Le norme decise dalle autorità coreane sono molto stringenti e prevedono che siano messi in quarantena tutti i positivi al tampone e i contatti stretti, definiti come coloro che sono stati entro i due metri da un paziente confermato o che siano stati nella stessa stanza quando una persona positiva al Sars-Cov-2 ha tossito.

Le notifica automatica in caso di spostamento 

Una volta ricevuto l'ordine di entrare in isolamento i soggetti non possono lasciare l'area di quarantena, devono evitare ogni contatto con i familiari e sono assegnati ad un ufficiale sanitario. Se si spostano l'app dello smartphone in automatico invia un allarme all’ufficiale sanitario che può attivare le procedure necessarie per riportare il malato in isolamento. 

Il monitoraggio della salute dei malati 

L’app però ha anche un ulteriore beneficio che riguarda le procedure di rilevamento dello stato di salute dei malati. Il protocollo prevede un monitoraggio due volte al giorno. Compito assegnato agli ufficiali sanitari che devono contattare telefonicamente ogni singolo caso. Grazie all’app invece chi è in isolamento può fornire le informazioni autonomamente. "Il numero di persone in quarantena nel paese ha raggiunto i 30mila e c'è un limite alle risorse umane disponibili per monitorarle” ha spiegato il governo coreano. 

I risultati della Corea del Sud 

L'insieme delle misure messe in campo da Seul stanno funzionando e questo è incoraggiante per tutti. Dal grafico sottostante è possibile infatti osservare come la curva dei nuovi contagianti nel Paese asiatico si stia appiattendo. Si è interrotta dunque quella crescita giornaliera esponenziale che ha fatto scattare l'allarme rosso in Italia e le misure eccezionali decise dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

Fonte FT analysis of Johns Hopkins University, CSSE

Una lezione per il futuro 

L'app sviluppata dal governo coreano viene scaricata su base volontaria. Sono dunque i singoli cittadini ad accettare di essere eventualmente tenuti sotto controllo e di poter fornire autonomamente informazioni sul proprio stato di salute. Un fatto rassicurante che tuttavia non cancella i dubbi che le tecnologie digitali sollevano sul futuro. Reti tlc, intelligenza artificiale e big data possono potenzialmente favorire violazioni sistematiche della privacy da parte delle autorità e dunque minare alle fondamenta i principi liberali e democratici. Una lezione che non dovrà essere dimenticata quando finalmente il coronavirus sarà solamente un brutto ricordo.