Ing elimina il contante: addio a bancomat e casse automatiche

La novità per i clienti del colosso bancario olandese scatterà dal prossimo 1 luglio. Il management dell’azienda: ci muoviamo verso un modello cashless e sempre più mobile-first

Ing elimina il contante: addio a bancomat e casse automatiche
Foto Ansa
TiscaliNews

Ing Italia elimina il contante e dal primo luglio chiuderà i suoi bancomat, che nel nostro Paese sono 62, e anche le casse automatiche presenti nelle filiali.

In futuro i clienti di Ing (1,3 milioni nel nostro Paese) che desiderano prelevare dovranno farlo presso gli Atm di altre banche secondo le condizioni economiche previste dal contratto e dovranno versare assegni inviandoli tramite casella postale. Tutte le altre operazioni saranno svolte attraverso il sito web, l'app, il servizio clienti e la chat

“Stiamo evolvendo verso un modello cashless e sempre più mobile-first. Questo per rispondere alla preferenze dei nostri clienti, il 96% dei quali opera solo tramite canali digitali, 7 su 10 prediligendo lo smartphone” ha spiegato il country manager Alessio Miranda.

Attualmente i clienti Ing Italia diventati tali prima di novembre 2018 non pagano alcuna commissione sui prelievi superiori ai 50 euro, mentre pagano 0,45 euro per i prelievi inferiori ai 50 euro.

Tuttavia la proposta di riforma presentata da Bancomat Spa sui prelievi di contanti agli sportelli potrebbe riservare cattive soprese ai clienti Ing. Se passerà l’esame dell’Antitrust il nuovo modello di remunerazione del servizio di prelievo cancellerà la commissione interbancaria e darà a ogni banca proprietaria dell’Atm la facoltà di decidere in modo autonomo il costo che i clienti delle altre banche dovranno sostenere per ogni prelievo.

Non bisogna essere degli economisti per prevedere che la riforma comporterà un aumento dei costi per il prelievo di contante in ATM diversi da quelli della propria banca. E per questo motivo già in tanti iniziano a parlare dell’arrivo di un nuova “tassa” sui prelievi.

Per il momento la decisione del gruppo bancario olandese è un caso isolato nel panorama italiano ed europeo. Non c’è dubbio però che la lotta in atto su più fronti contro il contante possa portare a nuovi casi in tempi brevi.