Il metaverso entra nell’edutech: come si sta preparando l’unicorno GoStudent

In un’intervista al co-founder Felix Ohswald si analizza il fenomeno dell’e-learning in Italia sull’esperienza GoStudent e come il metaverso entrerà a far parte di questo mercato

Il metaverso entra nell’edutech: come si sta preparando l’unicorno GoStudent

Aveva 21 anni Felix Ohswald quando capì che il settore dell’educazione aveva bisogno di essere innovato. Tutto nacque quando divenne il tutor di riferimento della classe di matematica del fratello e vedendo la grande richiesta pensò, insieme al suo cofondatore Gregor Müller, di fare qualcosa a riguardo. Era l’estate del 2016 e in quel periodo nacque GoStudent, una startup che permetteva di ricevere supporto scolastico tramite app e che ora ha raggiunto lo status di unicorno.

Presente in 23 Paesi e con un team di 2000 dipendenti, oggi GoStudent è un punto di riferimento nel campo edutech proprio per la grande crescita avuta negli ultimi anni, anche grazie a investimenti che superano i 590 milioni di euro, che lo ha portato rapidamente ad avere la fiducia di studenti e tutor. Ma l’innovazione non si ferma: con l’avvento del metaverso le cose stanno cambiando in tanti settori, edutech compreso.

Tiscali ha intervistato il co-founder di GoStudent, Felix Ohswald per scoprire di più sui trend del futuro dell’innovazione nell’educazione e per capire il ruolo del metaverso in questo mercato.

L’anno scolastico sta per concludersi. Com’è andato il 2021 rispetto all’anno precedente? Avete notato dei trend relativi all’aumento della domanda?

Negli ultimi anni l’e-learning ha registrato un vero e proprio boom. Secondo uno studio condotto da Research and Markets, si stima che il mercato globale dell'istruzione online raggiungerà quota 585,48 miliardi di dollari entro il 2027, rispetto ai 269,87 miliardi di dollari del 2021. 

Questo trend globale ha, ovviamente, avuto un impatto positivo anche su GoStudent, che ha visto aumentare esponenzialmente la richiesta di lezioni e ripetizioni online. Questo fenomeno è da ricollegarsi in parte anche al fatto che, dal 2020 ad oggi, sempre più studenti e le loro famiglie abbiano avuto l’opportunità di interfacciarsi con la didattica a distanza e di familiarizzare con tutta una serie di digital tool per l’apprendimento, rendendosi così conto che l’apprendimento basato su video-lezioni individuali possa essere estremamente efficace. In generale, dopo lo scetticismo iniziale, sono oggi moltissimi i sostenitori dell’e-learning e coloro che, anche ora che le lezioni sono tornate in presenza, hanno deciso di sposare un modello ibrido, con lezioni “tradizionali” al mattino e tutoraggio online il pomeriggio. In particolare, alcuni degli aspetti dell’e-learning che sembrano essere molto apprezzati sia dai ragazzi che dai loro genitori sono sicurezza, flessibilità e convenienza, sia in termini di tempo che di denaro. 

Per quanto ci riguarda, dopo l'iniziale diminuzione dell'interesse nei primi mesi della pandemia, dalla seconda parte del 2020 ad oggi abbiamo registrato una crescita della domanda costante e considerevole.  Forti del successo ottenuto in Austria, dove GoStudent ha mosso i primi passi nel 2016, e nel resto del mondo DACH, dalla fine del 2020 abbiamo messo in atto un ambizioso piano di espansione internazionale che ci ha portati ad essere presenti in 23 mercati - inclusi alcuni oltreoceano, come Canada, Messico, Brasile, Cile e Colombia. A marzo di quest’anno, abbiamo, inoltre, fatto il nostro ingresso negli Stati Uniti. Questa espansione è stata possibile anche grazie alla fiducia degli investitori. Ad oggi, abbiamo, infatti, ricevuto finanziamenti per oltre €590 milioni da numerosi investitori internazionali, tra cui Prosus e SoftBank Vision Fund 2. Con una valutazione di €3 miliardi, GoStudent è attualmente una scale-up unicorno e l’azienda EdTech K-12 più valutata in Europa.

Ovviamente, per far fronte alla domanda crescente di ripetizioni, abbiamo dovuto anche investire nel capitale umano. Dall’inizio del 2021 ad oggi il nostro team è passato da poco più di 150 collaboratori a oltre 2.000, mentre la nostra Tutor Community, che annoverava meno di 2.000 insegnanti, ora ne conta più di 20.000. Anche il volume delle sessioni è aumentato esponenzialmente: abbiamo iniziato il 2021 a quota 150.000 lezioni e ad oggi abbiamo superato gli 1,5 milioni di sessioni prenotate mensilmente. Ovviamente, i nostri piani di espansione internazionale non potevano non portarci anche in Italia. Con oltre 8 milioni di studenti, l’Italia è, infatti, un mercato dal potenziale enorme.  Secondo uno studio pubblicato da Report Linker, l’industria delle ripetizioni in Italia vale oltre $1.1 miliardi, non stupisce, quindi, che GoStudent abbia riscosso molto successo nel mercato italiano e che il Bel Paese stia ricoprendo un ruolo fondamentale nella crescita e nel consolidamento di GoStudent a livello globale. Anche in Italia, come nel resto del mondo, abbiamo registrato una domanda crescente di lezioni: attualmente sono oltre 170.000 le sessioni che vengono prenotate ogni mese sulla piattaforma GoStudent dagli studenti italiani. 

L’estate è alle porte. Come si comportano gli studenti che devono prepararsi agli esami a Settembre o all’apertura del nuovo anno? Richiedono i servizi di GoStudent?

GoStudent è sicuramente un ottimo alleato per gli studenti di tutte le età. Attraverso la nostra piattaforma è, infatti, possibile accedere ad un vastissimo network di tutor e prendere lezioni online individuali in oltre 30 materie, da quelle più “tradizionali”, come matematica, italiano e inglese, fino a discipline più specifiche, quali latino, economia, diritto etc. GoStudent offre a ciascuno studente un match perfetto con il proprio insegnante ideale, piani di studio “su misura” e un sostegno individuale a lungo termine. Il fatto che le lezioni si svolgano online rende i servizi di GoStudent facilmente accessibili, indipendentemente da dove ci si trovi. Per seguire le lezioni basta, infatti, sottoscrivere una membership a GoStudent, avere una connessione internet a cui appoggiarsi e la possibilità di collegarsi ad un qualsiasi dispositivo, che sia pc, tablet o mobile. Grazie a GoStudent anche coloro che vivono in aree extra-urbane o remote possono avere accesso ad un’istruzione di qualità.

Sono moltissimi i giovani, in Italia e in tutto il mondo, che si rivolgono a GoStudent non solo per colmare eventuali lacune, ma anche per prepararsi al meglio per le prove più difficili, come la maturità, gli esami universitari o i test d’ingresso per le varie facoltà. In seguito al recente boom dell’e-learning, sono sempre di più gli studenti che durante l’anno scolastico optano per un modello ibrido: con lezioni in presenza al mattino e tutoring online il pomeriggio, che permette loro di chiarire dubbi, comprendere meglio alcuni argomenti o fare degli approfondimenti. Nei mesi estivi, oltre a coloro che utilizzano i nostri servizi per recuperare i debiti scolastici o per svolgere i compiti delle vacanze con costanza e non perdere l’abitudine allo studio, stiamo riscuotendo molto successo anche tra maturandi e universitari, che si affidano a noi per ricevere un supporto extra. Inoltre, in estate, abbiamo notato un aumento della richiesta di “corsi intensivi”. Per esempio, invece di fare 8 lezioni al mese, molti dei nostri studenti preferiscono fare una full immersion nello studio e concentrare tutte le sessioni in un’unica settimana.

Farsi affiancare da un tutor in preparazione agli esami può essere utile agli studenti per: 1) accertarsi di aver compreso al meglio gli argomenti dell’esame e, in caso di difficoltà, ricevere un’ulteriore spiegazione, 2) ripetere, simulare dei test, interiorizzare e mettere in pratica le nozioni acquisite, 3) aumentare la sicurezza in sé stessi e la propria autostima e, infine, 4) affrontare qualsiasi prova scolastica in modo più rilassato e senza stress.  

Il Metaverso sta diventando realtà. Qual è il rapporto che l’azienda sta costruendo con questa nuova tecnologia e quali potenzialità vedete in futuro nel campo dell’educazione? 

Il metaverso rappresenta una delle innovazioni tecnologiche più significative della nostra era ed  è, con molta probabilità, destinato a cambiare le nostre vite nei prossimi decenni. Anche se ad oggi è ancora presto per quantificare accuratamente quanto questa tendenza andrà ad influenzare il campo dell’istruzione, alcuni elementi sono già in fase di implementazione e sperimentazione. Grazie alla realtà aumentata, che è una delle componenti fondamentali del metaverso, sarà possibile rendere la didattica ancora più coinvolgente, immersiva ed esperienziale. Per esempio, invece di riprodurre un documentario di storia, sarà possibile usare dei visori VR per “teletrasportare” gli studenti direttamente in un’altra epoca, quasi come in un viaggio nel tempo. L’utilizzo degli occhiali VR permette, inoltre, di aumentare la concentrazione di chi li utilizza, rendendo così l’esperienza di apprendimento più efficace.

Andando avanti, sarà però fondamentale insegnare alle nuove generazioni ad approcciarsi al metaverso stesso in modo sano e consapevole. Con i social media non è sempre stato possibile educare i più giovani ad un loro utilizzo responsabile e in sicurezza. Con il diffondersi di questa nuova tecnologia è, quindi, fondamentale tenere in considerazione anche questo aspetto.  Personalmente, credo molto nel potenziale del metaverso. In GoStudent abbiamo già iniziato a condurre le prime sperimentazioni e stiamo già mandando l’equipaggiamento necessario a molti dei nostri clienti e tutor, così che possano svolgere le lezioni in realtà virtuale. Grazie al metaverso, sarà, inoltre, possibile far sì che studenti di Paesi diversi possano seguire una lezione nella stessa classe, abbattendo ogni barriera geografica. Questo è, senza dubbio, uno degli aspetti che trovo più eccitanti!

La tecnologia necessaria c’è già, anche se l'hardware ha ancora un prezzo molto elevato. Sono convinto, però, che nel corso del prossimo decennio anche i costi diventeranno più abbordabili - come del resto è successo con smartphone, tablet e tutti gli altri dispositivi - e che sempre più persone avranno accesso a visori ed equipaggiamenti VR di alta qualità. 

Oltre al metaverso, anche l’intelligenza artificiale è sicuramente una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni. Nonostante sia spesso al centro di controversie e di dibattiti, è innegabile che l’AI abbia un grande potenziale. Ad esempio, nel campo dell’istruzione, si può utilizzare l’intelligenza artificiale per rendere l’insegnamento più “misurabile” e tenere traccia dei progressi nell’apprendimento degli studenti. È, inoltre, possibile individuare le necessità di ciascun alunno e creare piani di studio individuali e su misura.

Nonostante il suo innegabile potenziale, ad oggi l'AI è, però, ancora poco sfruttata in ambito didattico. Sempre secondo la prima indagine sull'istruzione di GoStudent, in Europa solo il 18% delle scuole utilizza l'intelligenza artificiale durante le lezioni. In Italia, la diffusione dell’AI nelle scuole è attualmente pari al 13%, il dato più basso registrato in Europa dopo quello della Francia (11%). Dallo studio condotto da GoStudent è, però, anche emerso che più della metà (62%) dei genitori europei concorda sul fatto che l'AI dovrebbe essere sfruttata maggiormente al fine di creare contesti di apprendimento più efficaci e personalizzati.

Anche a GoStudent stiamo conducendo da tempo varie sperimentazioni con l’intelligenza artificiale, ad esempio, utilizziamo il tracciamento delle espressioni facciali per valutare le emozioni di insegnanti e allievi durante le nostre lezioni online. Grazie a questi studi abbiamo avuto modo di vedere che le emozioni positive provate dai tutor corrispondono ad emozioni positive negli studenti. L’AI è quindi uno strumento potentissimo per rendere la formazione personalizzata più scalabile. 

Per quel che riguarda la “scuola del futuro”, penso che nell’arco dei prossimi 10-15 anni le soluzioni ibride diventeranno sempre più la normalità.  Frequentare le lezioni scolastiche la mattina ed essere affiancati da un insegnante privato nel doposcuola è un trend già oggi in forte crescita. È, quindi, fondamentale che in futuro scuole ed enti di tutoraggio privati s’impegnino ad andare a braccetto e cooperare sempre di più tra loro, al fine di rendere migliore, più personalizzata e maggiormente inclusiva l’esperienza di apprendimento degli studenti.

 

Felix Ohswald