Google punta a rivoluzionare le previsioni meteorologiche con l’intelligenza artificiale

Il gigante digitale americano ha reso noto di aver iniziato a lavorare su un sistema di previsioni basato sull’utilizzo di reti neurali

Google punta a rivoluzionare le previsioni meteo con l’intelligenza artificiale
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

L’intelligenza artificiale prova a cimentarsi in uno degli ambiti previsionali più complessi in assoluto: il meteo. A provarci non è una azienda qualunque ma Google, che ha dato l’annuncio nel suo blog ufficiale dedicato alla AI. Big G ha spiegato di aver sviluppato un modello di previsioni metereologiche su base locale basato sull’utilizzo di reti neurali e deep learning (apprendimento profondo).

AI alimentata con le previsioni degli ultimi anni 

Semplificando al massimo si può affermare che Google è in grado di fare previsioni non sulla base di nuovi modelli matematici dell'atmosfera terrestre ma semplicemente sulla base di quanto avvenuto nel passato. Gli scienziati impegnati nel progetto hanno infatti dato in pasto alla rete neurale (chiamata U-Net) un database di previsioni meteorologiche storiche per gli Stati Uniti effettuate tra il 2017 e il 2019.

Schema di una rete neurale 

Nel campo dell'apprendimento automatico, una rete neurale artificiale (in inglese artificial neural network) è un modello computazionale composto di "neuroni" artificiali, ispirato vagamente dalla semplificazione di una rete neurale biologica. Questi modelli matematici sono utilizzati per tentare di risolvere problemi ingegneristici di intelligenza artificiale come quelli che si pongono in diversi ambiti tecnologici (elettronica, informatica, simulazione e altre discipline)

L'importanza dei big data 

La grande rivoluzione del machine learning (insieme di tecnologie all’interno del quale sono ricomprese anche le reti neurali e il deep learning) è infatti proprio questo: la capacità di fare previsioni sul futuro non dipende più dalla comprensione del fenomeno ma dall’analisi di grandi masse di dati (big data) riguardanti il fenomeno stesso.

Google prevale nelle previsioni a breve  

I risultati ottenuti fino ad ora da Google sono positivi. Nel breve termine le sue previsioni sono mediamente superiori rispetto a quelle degli altri modelli. Tuttavia nel lungo periodo alcuni modelli, come l’High Resolution Rapid Refresh (HRRR), sono ancora superiori.

Gli sviluppi futuri 

“È possibile che la combinazione di questi due sistemi, il nostro modello di apprendimento profondo per le previsioni rapide e quello HRRR per le previsioni a lungo termine, possa produrre risultati migliori nel complesso. Si tratta di un’idea al centro del nostro lavoro futuro. Alternativamente stiamo anche cercando di applicare il machine learning direttamente alle osservazioni 3D utilizzate dai modelli HRRR” ha spiegato Google mostrandosi dunque fiduciosa su un punto: le previsioni meteorologiche del futuro grazie all’intelligenza artificiale saranno migliori di quelle attuali.