L’intelligenza artificiale manda in pensione i doppiatori. Un video mostra i prodigi della nuova tecnologia

Grazie al deep learning è possibile replicare la voce originale di un attore o di un narratore in più lingue diverse

Rivoluzione nel cinema: l’intelligenza artificiale manda in pensione i doppiatori
Foto Pixabay

Una startup israeliana, DeepDub, ha sviluppato una tecnologia basata sulla intelligenza artificiale (AI) che rivoluzionerà il mondo del cinema e delle serie tv: grazie al deep learning è possibile replicare la voce originale di un attore o di un narratore in più lingue diverse. Cosa significa? Semplicemente che sarà possibile guardare un film prodotto a Hollywood ascoltando le voci originali di George Clooney o Brad Pitt in italiano.

Uno tsunami per il mondo dei doppiatori che inevitabilmente sarà destinato a scomparire. Inutile sottolineare infatti che la nuova tecnologia oltre a migliorare l'esperienza degli spettatori consentirà anche un notevole risparmio di costi e tempi ai produttori.

DeepDub, che ha 2 anni di vita e sede a Tel Aviv ha definito in modo chiaro la sua mission aziendale:

colmare la barriera linguistica e il divario culturale delle esperienze di intrattenimento per il pubblico internazionale

Oz Krakowski, direttore marketing, ha rivelato a IndieWire, sito web specializzato nell’industria cinematografica e nel cinema indipendente, che la tecnologia è già in fase avanzata. “L'applicazione – ha spiegato il manager – si basa sul deep learning e sulle reti neurali. Gli algoritmi di AI apprendono i tratti caratteriali della voce (come tono, profondità, velocità, spaziatura e intonazione delle parole), li registrano e li applicano a una lingua diversa”.

Concettualmente dunque il tutto è abbastanza semplice. L’intelligenza artificiale riesce a campionare/sintetizzare la voce di un attore e la applica alla traduzione automatica dell’audio originale, rispettando ovviamente le caratteristiche espressive della fonte originale.

E' possibile farsi una idea precisa dei risultati raggiunti da DeepDub in un video che la startup israeliana ha pubblicato sul proprio sito web. Il filmato mostra l'estensione della voce originale di un narratore inglese in diverse lingue (francese, tedesco e spagnolo), con risultati praticamente perfetti (guarda il video sottostante). 

Il manager di Deepdub ha rivelato che già oggi la loro tecnologia è in grado di doppiare una serie televisiva di 8 episodi in sole 6 settimane. Per fare lo stesso lavoro con i tradizionali doppiatori di settimane ne occorrono dalle 14 alle 16.

Ciò che solamente pochi anni fa sarebbe stata considerata fantascienza è ormai realtà. La tecnologia di DeepDub non è ancora pienamente matura, probabilmente i doppiatori (solamente in Italia quelli professionisti sono 2 mila) continueranno a lavorare ancora per anni ma la strada e tracciata. Al lungo elenco di mestieri che saranno cancellati dall’intelligenza artificiale se ne aggiunge un altro. 

E' la conferma (l'ennesima) che ci troviamo di fronte a una rivoluzione tecnologica che avrà un impatto superiore perfino a quello della rivoluzione industriale del 1700, come spiegato dall'economista e storico Giulio Sapelli in una recente intervista rilasciata a Tiscali News. "Di questa rivoluzione - ha spiegato lo studioso - non c'è però consapevolezza neanche nella classe politica" e questo è l'aspetto probabilmente più preoccupante. Il mondo rischia di arrivare impreparato a un cambiamento epocale che impatterà in particolare sul mondo del lavoro.