Ecco cosa gli esperti di intelligenza artificiale pensano accadrà nel 2020

Tre predizioni sul futuro di questa tecnologia

Ecco cosa gli esperti di intelligenza artificiale pensano accadrà nel 2020

Pienamente entrati nella realtà di ogni giorno di questo 2020 è ora di guardarsi leggermente indietro per tenere d’occhio le opinioni degli esperti sul futuro di questa tecnologia. Tre predizioni fatte poco prima dell’inizio del nuovo anno da guardare con attenzione per scorgere l’evolversi di società, business e lavoro con l’entrata in campo della sempre più presente intelligenza artificiale.

Jesse Mouallek, head of operations per North America (Deepomatic)

'Non credo affatto che il 2020 sia l’anno delle temute rivoluzioni scientifiche nel campo dell’apprendimento automatico. Sono molto più convinta che sia l’anno dove questa tecnologia si diffonde tra moltissime industrie che prima non l’avevano ancora considerata. Mi aspetto aziende di settori come wealth management, gas ,petrolio ,assicurazioni e telecomunicazioni di sviluppare progetti che prima solo giganti del tech potevano pensare di portare a termine'. Il rischio di perdere competitività è molto sentito tra gli executive di tutto il mondo che temono di arrivare tardi su questo vertiginoso trend tecnologico.

Marianna Tessel, CTO di Intuit

AI e uomini collaboreranno. L’intelligenza artificiale non rimpiazzerà l’uomo ma estenderà le sue capacità mentali e cognitive. Prendendo ad esempio il il settore della consulenza finanziaria: la piattaforma che abbiamo sviluppato permette di capire le esigenze del cliente come propensione al rischio, liquidità e preferenze di investimento. Queste vengono poi comunicate al consulente per poter eseguire al meglio il suo lavoro. I professionisti saranno in grado di offrire un servizio migliore e in modo più efficiente. Più la piattaforma (Intuit) viene utilizzata e più feedback vengono generati per migliorarla ulteriormente e avvicinarsi ancora di più alle esigenze del cliente. Senza scendere nelle caratteristiche di ogni singolo settore è facile intuire come questo trend colpirà sempre più l’uomo'. Quando abbiamo bisogno di un’indicazione apriamo google maps. Quando scriviamo una parola sulla tastiera aspettiamo il completamento automatico e quando facciamo una ricerca su google pretendiamo che capisca le nostre esigenze. La fusione uomo macchina è un po' il denominatore comune delle attività che svolgiamo ogni giorno inconsapevolmente.

Max Versace, CEO di Neurala

Sempre più aziende sono intenzionate ad applicare l’intelligenza artificiale all'interno delle loro aziende. Molte sono stanche di spendere soldi in applicazioni inutili, che non hanno funzionato o che non hanno raggiunto le metriche che si erano prefissate per la spesa sul progetto. La mia speranza per il 2020 è che ci siano sempre meno spese in frivole applicazioni e più focus in piccoli progetti ma be focalizzati sul ritorno sull'investimento. Anziché incantarsi a guardare l’AI battere l’uomo al prossimo gioco da tavolo forse è il caso di iniziare a pensare come migliorare l’efficienza del prossimo progetto o come migliorare la qualità di vita'. Probabilmente stiamo uscendo piano piano dall’hype generato da questa tecnologia e ci stiamo scontrando con la realtà con un filo di delusione. Come al solito non c’è alcuna ricetta miracolosa ma un piano a lungo termine composto di piccoli passi avanti.