Negli Stati Uniti in vendita il primo cane robot. Ma non è una bella notizia

Si chiama Spot ed è prodotto dalla Boston Dynamics. Nasce per essere utilizzato in campo industriale ma solleva problematiche di grande rilevanza

Negli Stati Uniti in vendita il primo cane robot. Ma non è una bella notizia

Il futuro è molto più vicino di quanto la maggior parte di noi immagina. E in molte circostanze è fatto da innovazioni inquietanti che diventano realtà. Come Spot, il cane robot della Boston Dynamics, che ora è disponibile per essere acquistato.  

Spot (ma più in generale i robot della Boston Dynamics) sono diventati celebri grazie ad una serie di video pubblicati online dall’azienda. Qui sotto un video di presentazione del cane robot pubblicato lo scorso settembre

Boston Dynamics non è brava solo nelle nuove tecnologie ma anche nella comunicazione. E’ evidente infatti che l’obiettivo del video è quello di rassicurare sul fatto che il cane sarà fondamentalmente impiegato come strumento di lavoro.

Spot è un robot industriale progettato per lavorare autonomamente in ambienti pericolosi per l’uomo” ha spiegato Michael Perry, uno dei top manager della Boston Dynamics. “Vogliamo – ha proseguito – che facciano lavori noiosi, sporchi e pericolosi, nel campo della robotica noti anche come le tre D ovvero dull, dirty and dangerous”.

Il punto di forza del cane non è però solo l'autonomia ma anche il fatto che può essere controllato a distanza da un operatore remoto, che può stare a notevole distanza (anche centinaia di chilometri) dal robot.

I settori in cui Spot è stato utilizzato sono già diversi: minerario, manifatturiero, utility elettriche, costruzioni. Compiti pericolosi per gli essere umani ma anche di puro controllo. Una società di costruzioni potrebbe, per esempio, programmare il robot per fare un giro intorno a un cantiere fotografando i progressi compiuti lungo il percorso. 

E la pandemia Covid-19 ha spinto gli ingegneri di Boston Dynamics ad ipotizzare l’utilizzo del robot anche in campo sanitario. “Recentemente è andato a lavorare in un ospedale di Boston” ha spiegato Perry.

Le potenzialità di Spot sono ancora tutte da scoprire. E non è un caso infatti che almeno per il momento la vendita avrà dei vincoli molto severi. Potranno acquistarlo solamente aziende, sviluppatori e accademici. E ciascun cliente potrà acquistare al massimo due esemplari.

Il costo (per il momento) rimane abbastanza alto: ben 74.500 dollari, dunque ancora fuori portata per i comuni cittadini che magari vogliono provare l’ebbrezza di possedere un cane robot.

Apparentemente dunque ci troviamo di fronte ad un prodotto industriale che non dovrebbe suscitare particolari timori. Eppure non è così. La visione di Spot non può che riportare alla mente uno degli episodi più noti di Blak Mirror, la popolare serie tv trasmessa da Netflix.

Si tratta di Metalhead, quinto episodio della quarta stagione. Gli autori di Black Mirror hanno ipotizzato in un futuro prossimo la costruzione di cani robot in grado di dare la caccia ed uccidere gli esseri umani. E spaventosamente assomigliano proprio a quelli della Boston Dynamics.

"Esagerazioni" potrebbe affermare qualcuno. Sicuramente lo sono, ma bisogna anche sapere che la città Stato di Singapore (un modello di efficienza ma non certo di democrazia) lo scorso mese ha iniziato ad utilizzare Spot per pattugliare i parchi cittadini e far rispettare le distanze di sicurezza anti Covid-19.

E’ vero dunque che il robot della Boston Dynamics nasce per essere utilizzato in campo industriale ma la sua conversione in uno strumento di controllo dei cittadini è praticamente immediata.

E’ evidente dunque che non ci troviamo in presenza di un innocuo strumento di lavoro ma di una tecnologia pericolosa, il cui utilizzo dovrebbe essere disciplinato con severità. Per evitare di vedere anche nei nostri parchi cittadini quanto (con orrore) hanno già visto gli abitanti di Singapore.