Msn.com, lo storico portale di Microsoft rimpiazzerà 50 giornalisti con algoritmi di intelligenza artificiale

MSN.com
di Federico Guerrini

Dal punto di vista della cura editoriale, è stato un lento declino. MSN.com, lo storico portale di Microsoft lanciato nel 1995, fino al 2013 produceva articoli originali. Da quell'anno in poi, si era limitato ad affidare ad uno staff di redattori il compito di selezionare, adattare e mettere in evidenza storie prodotte da alcuni partner esterni dell'organizzazione. A fine giugno gran parte dei redattori, una cinquantina, verranno anch'essi messi a riposo, e sostituiti da algoritmi di intelligenza artificiale che si occuperanno si individuare le storie migliori, riscrivere i titoli e scovare le foto migliori.

Lo racconta il Seattle Times, in un pezzo che farà preoccupare molti lavoratori dell'industria editoriale, già da tempo assediati dai tagli ai bilanci e dalla crescente automazione.

"Come tutte le aziende, anche noi valutiamo regolarmente il nostro business - ha fatto sapere un portavoce di Microsoft - questo può portare ad un aumento degli investimenti in alcuni luoghi e, di tanto in tanto, ad un ridispiegamento in altri". Si tratta di un cambio deciso da tempo, ha aggiunto, la pandemia non c'entra. Per la società di Seattle i tagli si tradurranno senz'altro in un risparmio economico, anche se è possibile ipotizzare ricadute negative sulla qualità dell'offerta informativa presentata. Come fa notare il quotidiano britannco Guardian, che ha parlato con alcuni dipendenti, i giornalisti licenziati non si limitavano semplicemente a mettere in pagina storie tratte da altri siti.

Seppur ridotta, una qualche forma di responsabilità editoriale persisteva:i redattori si premuravano, ad esempio, di controllare che i testi rispettassero stringenti linee guida editoriali che vietavano la presenza di contenuti violenti o potenzialmente inappropriati per alcuni tipi di lettori, in particolare per quelli più giovani. Facevano sì, inoltre, che gli articoli presentati rispecchiassero un ampio ventaglio di opinioni e punti di vista e mettevano in evidenza storie interessanti provenienti da testate minori, che altrimenti sarebbero passati inosservati. 

Può essere tuttavia che, grazie all'automazione, un minor numero di persone (non sono stati licenziati tutti) possa svolgere questi compiti, lasciando il resto alle macchine. Per una crudele ironia, è molto probabile che siano stati i futuri 'esuberi' ad addestrare i propri sostituti. "È stato tutto semiautomatizzato per alcuni mesi, ma ora è a pieno regime", ha detto uno dei lavoratori licenziati. "È demoralizzante pensare che le macchine possano sostituirci, ma è così".