Salute digitale: la neuroriabilitazione robotica arriva nelle case e la tecnologia è italiana

Il sistema intelligente si chiama icone ed è il frutto di oltre 20 anni di ricerca scientifica

La neuroriabilitazione robotica arriva nelle case e la tecnologia è italiana
Foto Heaxel
TiscaliNews

Sviluppato e realizzato dall’azienda italiana Heaxelicone è un sistema robotico intelligente a supporto delle terapie di neuroriabilitazione, pensato per pazienti con danni neurologici, ovvero per persone che hanno un apparato muscolo-scheletrico funzionante tuttavia non in grado di gestire correttamente uno o più arti a causa di una lesione subita dal cervello come, ad esempio, quelle provocate da un ictus.

“Per la prima volta in Italia un robot per la neuroriabilitazione entra direttamente nelle case dei pazienti" ha commentato il professor Vincenzo Di Lazzaro, Preside della Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia, Università Campus Bio Medico di Roma. "Questo - ha proseguito - ha un impatto notevole e va al di là della teleriabilitazione in un momento in cui con il Covid si ha difficoltà di accesso alla riabilitazione in struttura". 

Il robot, trasportabile e compatto, all-in-one e plug-and-play, consente un contatto fisico limitato e può essere utilizzato anche nel comfort delle proprie case da pazienti che presentino un deficit motorio dell’arto superiore, una spasticità non grave e che siano in grado di interagire col robot mentre a video vengono illustrati i movimenti da svolgere sotto forma di giochi interattivi, funzionalità nota come exergames, ovvero exercise più videogames

Utilizzabile fin dalla fase acuta (prime 1-2 settimane dopo l’ictus) icone consente infatti di implementare il paradigma Continuum of Care, secondo cui la terapia riabilitativa inizia negli ospedali e nelle cliniche e continua a valle delle dimissioni dall’ospedale nei centri di riabilitazione, nei poliambulatori, nelle palestre di riabilitazione e anche a casa del paziente.

La chiave per stimolare la neuroplasticità, che è alla base del recupero dell’arto superiore anche anni dopo l’ictus, risiede nell’elevato numero di ripetizioni di movimenti volontari, con il coinvolgimento attivo del paziente, e con un’assistenza offerta dal robot dosata in base alle sue specifiche necessità. La terapia può essere infatti facilmente personalizzata dal therapy manager permettendo di effettuare oltre mille ripetizioni in una singola sessione. In questa maniera icone si adatta in tempo reale alla performance del paziente stimolando l'apprendimento motorio.

Icone è il frutto di oltre 20 anni di ricerca scientifica italiana. E' sempre connesso al cloud e questo consente il monitoraggio, la valutazione oggettiva e il report automatico della performance motoria del paziente da remoto. Il controllo adattativo dell’interazione paziente-robot, la capacità di misurare tutti i parametri della performance motoria e un setup molto intuitivo del sistema, consentono ai medici di adottare un’ampia varietà di protocolli terapeutici che coinvolgano il gomito e la spalla.

Il carico assistenziale delegato al caregiver - che può essere anche una persona di famiglia opportunamente formata - è ridotto. Il robot può essere usato anche in sedi geografiche più disagiate grazie alla gestione via cloud delle informazioni e al monitoraggio da remoto e in tempo reale di ciò che sta avvenendo. A tutto beneficio del miglior recupero dei pazienti.