Intelligenza artificiale: innovazione e conflitti globali

Quando il progresso tecnologico è un rischio per l'umanità

Intelligenza artificiale: innovazione e conflitti globali

Rileggendo la storia dell’umanità non è poi così difficile scorgere quanto sia pericolosa una rivoluzione tecnologica, specie se avanza in modo non omogeneo. Per quanto possiamo illuderci del contrario l’uomo è un animale opportunista: evita i conflitti per paura delle conseguenze, non certo perché ha a cuore la pace e l’equilibrio. Osserviamo l’imperialismo Inglese: culla della rivoluzione industriale e quindi di un sistema per gestire armi, risorse ed esercito senza pari durante il suo periodo di espansione. Pensiamo al nucleare: finché gli USA erano in competizione con un paese senza speranze (Giappone) di raggiungere i loro distruttivi armamenti hanno ben pensato di concludere la guerra nippo-statunitense con un ordinino mostruoso. Con la Russia è andata diversamente, la guerra è rimasta fredda perché le capacità di offesa, seppur non perfettamente identica, era ben bilanciate e il rischio era troppo alto per entrambe. Nei due casi di conflitto le super potenze erano in possesso di un know how tecnologico irraggiungibile per la maggior parte (se non per la totalità) degli altri paesi. 

IL XXI secolo e l’intelligenza artificiale

Ora torniamo al 2020, all’AI e all'avanzata scientifica di Cina e USA. L’intelligenza artificiale è una guerra che si combatte nei laboratori con risorse, menti e dati. Al di fuori delle due super-potenze non esiste alcun paese al mondo che può competere in questa battaglia. Siamo di fronte all'espansione verticale di una disciplina altamente pericolosa che avanza in modo completamente eterogeneo: due poli separati dall'oceano e il resto del mondo in mezzo a guardare e sperare. L’intelligenza artificiale permette di avere armamenti più veloci, precisi e inarrestabili. Il valore aggiunto di questa tecnologia non è solo negli armamenti… può essere applicata ad ogni singolo strumento anche lontanamente legato ad un conflitto: dalla sorveglianza alla selezione del personale, dalla logistica alle infrastrutture.

Come prevenire il conflitto

Forse è arrivato il momento di fermarsi, condividere e rendere partecipi gli altri paesi. Il rischio di conflitto esiste: basta dare un’occhiata alle innumerevoli petizioni contro le armi intelligenti. Tutto quello che l’Europa e il resto del mondo può sperare è attendere una mano amica che li aiuti ad alzarsi, a prendere la giusta direzione e a rimanere partecipe delle innovazioni scientifiche.