Facebook userà la AI per scrivere notizie. Ma non è la sola novità. Ecco i suoi progetti rivoluzionari

L’azienda di Mark Zuckerberg starebbe investendo in una serie tecnologie che vanno ben oltre l’ambito dei social network

Facebook userà la AI per scrivere notizie. Ma non è la sola novità. Ecco i suoi progetti rivoluzionari

La notizia arrivata dall’America è clamorosa: Facebook starebbe lavorando all’implementazione di una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale capace di riassumere per punti gli articoli di informazione. Gli utenti avrebbero la possibilità di accedere anche ad una sintesi vocale.

La mossa rappresenta dunque un nuovo capitolo nel non semplice rapporto tra Facebook e il mondo delle news. Come noto il gigante americano ha offerto milioni di dollari agli editori per poter usare i loro contenuti ma senza grande successo. La posta in gioco va ben oltre la semplice pubblicazione delle notizie e riguarda soprattutto la gestione del rapporto con il lettore/utente. Gestione intesa soprattutto come raccolta di dati personali che sono il nuovo petrolio dell’economia digitale.

In un mondo che dedica sempre meno tempo alla lettura e all’approfondimento quello di Facebook si candida ad essere un servizio killer. Gli utenti potrebbero infatti informarsi leggendo estratti delle notizie o ascoltando sintesi vocali con grande risparmio di tempo, risorsa sempre più rara nelle società contemporanee. Servizi analoghi da tempo sono già disponibili per i libri. E pazienza ovviamente se tutto questo porterà a cittadini informati sempre più superficialmente. 

Tendenza che con grande lucidità è stata profetizzata nel 1953 da Ray Bradbury nel romanzo di fantascienza Fahrenheit 451. Una distopia dove i vigili del fuoco anzichè spegnere incendi bruciano i libri in quanto inutili. Nel corso dell'opera lo scrittore americano spiega che si arriva al mondo da lui descritto al termine di un processo che vede gli uomini approcciare l'informazione e la cultura in modo sempre più superficiale. Alla fine sono gli stessi cittadini a considerare i libri e i giornali inutili. Al punto che il regime immaginato si limita semplicemente a prenderne atto e a bruciare i testi scritti nell'indifferenza generale. 

L'intenzione di Facebook di affidare all'intelligenza artificiale la creazione di pillole informative non è altro che un passo in questa direzione. L'uomo che dedica il suo tempo a leggere un testo scritto lungo e approffondito è ormai fuori dal tempo. Al contrario è giusto che sia l'intelligenza artificiale a decidere quali "pillole" informative devono comparire nei feed personali dei social network e quali elementi delle notizie devono entrare dentro la "pillola".

La notizia sulla nuova iniziativa di Facebook è stata data da BuzFeed. Secondo il celebre sito di informazione americano sarebbe stato il direttore tecnico di FB, Mike Schroepfer, ad illustrare il progetto nel corso di una recente riunione aziendale.

BuzzFeed (che avrebbe ascoltato la registrazione audio della riunione) ha fornito anche notizie su altri progetti rivoluzionari sui quali starebbe lavorando l'azienda creata e guidata da Mark Zuckerberg. Il primo riguarda un traduttore universale. Il secondo un social network in realtà virtuale chiamato Horizon, popolato da avatar.

Il terzo (quello più rivoluzionario di tutti) un sensore neurale in grado di leggere e tradurre in azione i comandi impartiti con la mente. Una sfida dunque a Elon Musk (già al lavoro per la realizzazione del suo Neuralink) in quella che potrebbe diventare la tecnologia più importante (e spaventosa) del secolo.