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Smettere di fumare? Ora è possibile con l'aiuto dell'intelligenza artificiale

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L’IA per smettere di fumare: fra le applicazioni più avanzate, anche l’OMS
Foto: freepik.com

Le applicazioni AI si stanno rivelando potenzialmente efficaci nel settore della salute e del benessere. L’intelligenza artificiale si basa su una tecnologia machine learning, grazie alla quale la macchina acquisisce la capacità di migliorare le proprie prestazioni basandosi sull’esperienza acquisita dal comportamento umano. È per questo motivo che l’uso di algoritmi avanzati IA permette di accelerare i processi di diagnosi delle malattie, di sviluppare trattamenti personalizzati e di monitorare il benessere in generale.

Su questo principio si basa anche l’uso dell’IA per aiutare a smettere di fumare. Chi manifesta il desiderio di liberarsi dalla dipendenza da nicotina, infatti, potrà contare sul supporto personalizzato di strumenti tecnologici di intelligenza artificiale creati per monitorare i comportamenti dei fumatori, identificare i fattori scatenanti che portano al desiderio di fumare e fornire strategie efficaci per gestire le voglie.

Come è noto, infatti, l’IA è in grado di analizzare enormi quantità di dati e, servendosi di questi, può implementare strategie personalizzate per condurre alla cassazione del vizio del fumo. Fra queste, ci sono dei suggerimenti per modificare le abitudini dannose, i consigli su come affrontare le tentazioni e i metodi per gestire lo stress senza aver bisogno di accendere una sigaretta.

Ma un altro vantaggio dell’IA è l’uso di algoritmi di apprendimento, grazie ai quali la tecnologia riesce a monitorare i comportamenti dei fumatori e i loro progressi nel tempo. Uno strumento che motiva e incoraggia sempre più gli sforzi delle persone che stanno cercando di smettere di fumare.

Si precisa che, sebbene l’IA abbia raggiunto notevoli progressi, non potrà mai essere sostituita all’intervento medico professionale e alle terapie tradizionali per la cessazione del fumo, poiché la dipendenza da nicotina coinvolge sia la sfera fisica che psicologica. Piuttosto, bisogna guardare all’intelligenza artificiale come ad un prezioso alleato per smettere di fumare. Proprio come hanno già fatto le sigarette elettroniche disponibili su https://www.svapostore.net/, che sono entrate nel mercato come efficace strumento complementare che ha aumentato le probabilità di successo di abbandono del vizio del fumo.

È così che tecnologia e salute si alleano nella lotta contro la dipendenza da tabacco grazie all’IA, e possono contare anche sul sostegno dell’OMS.

Smettere di fumare: l’Oms lancia SARAH, l’assistente virtuale IA

Promuovere la salute non può che essere la priorità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Già durante la pandemia, l’OMS aveva utilizzato un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale generativa, Florence e, proprio nei giorni scorsi, in occasione del World Health Day del 7 aprile, ha presentato un modello più performante.

Si tratta di S.A.R.A.H., Smart AI Resource Assistant for Health, un’assistente virtuale ideata per promuovere la salute e il benessere (salute mentale, stile di vita sano, limitare l’uso di alcool, gestire lo stress). Tramite un avatar di IA generativa, che utilizza nuovi modelli linguistici e tecnologie all’avanguardia, Sarah dovrebbe poter simulare le interazioni umane e fornire risposte empatiche in un ambiente senza giudizio.

Nel caso specifico dell’abbandono del vizio del fumo, l’assistente virtuale dell’Oms dà consigli su come smettere di fumare, riconoscendo i fattori che spingono il fumatore ad accendere una sigaretta, e supportandolo nello sviluppo di una migliore comprensione dei fattori di rischio del fumo.

Il direttore generale dell’Oms, il dottor Tedros Adhanom Ghebresyesus, crede molto nell’utilizzo delle intelligenze artificiali applicate al settore sanitario, identificandole come un valido strumento “per migliorare l’accesso alle informazioni sanitarie in un modo più interattivo”. E aggiunge: “Il futuro della salute è digitale e aiutare i paesi a sfruttare il potere delle tecnologie digitali per la salute è una priorità per l’OMS”.

Smettere di fumare: il futuro dell’IA

Già nel 2015 è stata creata la prima sigaretta elettronica basata sull’intelligenza artificiale. Nato per promuovere la cessazione del vizio del fumo, questo dispositivo elettronico permette di regolare la percentuale di rilascio della nicotina, in modo da condurre gradualmente il fumatore verso una totale cessazione dal fumo.

Pertanto, l’IA già da anni viene utilizzata nella lotta contro il tabagismo e la ricerca scientifica è sempre operativa per migliorare e ampliare l’utilizzo di questa tecnologia, la cui evoluzione sarà sempre più al servizio della salute pubblica.

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