Si torna ad investire nel food: le linee di AllFoodProject puntano sull'innovazione

Avviare un’attività nel settore nel food richiede conoscenze che vanno oltre l’aspetto pratico: avere partner capaci di guidare ogni scelta aziendale è fondamentale, soprattutto in certi periodi storici.

Si torna a investire nel food: le linee di AllFoodProject sul settore e sull’internazionalizzazione del progetto aziendale
Fonte: Pixabay
di Innova

Investire nel mondo della produzione alimentare è quanto di più importante si possa fare. Questo assunto vale soprattutto in un contesto geopolitico critico come quello attuale, segnato dal conflitto tra Russia e Ucraina (con ricadute ovvie, come l’impennata di alcuni prezzi ed effetti sulle esportazioni).

Per quanto toccante, tuttavia, la guerra non è l’unico elemento capace di generare forti scossoni alla filiera alimentare, dal produttore al consumatore, passando per il ristoratore. Da qui, la necessità di un potenziamento di tutto il processo, che generi quel circolo virtuoso capace di rendere il sistema più forte e resistente a shock internazionali di diversa natura.

Va ribadito che l’investimento in una filiera alimentare sana non passa soltanto per una particolare attenzione alla produzione di alimenti, ma anche per una preoccupazione sincera per i modi in cui questi vengono effettivamente consumati. In breve, investire vuol dire anche generare una cultura meno propensa agli sprechi e più attenta alla riduzione della quantità di rifiuti alimentari prodotti (nell’ordine delle decine di tonnellate nella sola Europa).

I due ambiti di investimenti, come si può intuire, vanno comunque a braccetto: se si considera, infatti, che il conflitto in corso tra Russia e Ucraina sta generando un incremento dei prezzi delle principali materie prime, si capisce come la creazione di quel centinaio di tonnellate di rifiuti alimentari (tra USA ed Europa) rappresenti in realtà non soltanto uno spreco dal punto di vista etico, ma anche una perdita sotto il profilo economico.

La necessità di partner esperti nel settore food

In questo particolare momento, è fondamentale investire correttamente nella catena di produzione alimentare. Qui si colloca l’esperienza di Allfoodproject azienda Italiana che da oltre trent’anni si distingue nell’ambito della consulenza nel settore alimentare, ottenendo più volte riconoscimenti nel corso degli anni.

Il principale ambito di intervento di AllFoodProject è il commercio internazionale di arredamenti e attrezzature ristorazione in ogni sua forma (dal bar al ristorante, passando per gelaterie e pasticcerie, per servizi di ogni tipo e dimensione).

L’esperienza maturata da questo team ha portato non soltanto all’elaborazione di un ampio e-commerce ( il secondo più grande in Italia ), ma anche e soprattutto a un servizio di consulenza attento all’internazionalizzazione dei progetti di ristorazione: questa, nello specifico, si rivela un’area cruciale per gli investimenti.

L’idea di fondo è quella di riuscire a destreggiare tra tutti quei rischi che si collegano all’apertura di un servizio di ristorazione (come qualsiasi impresa, richiede anche una certa dose di coraggio), ponendo attenzione a particolari accorgimenti: ultimo, ma non ultimo, è quello di saper puntare sul giusto grado di internazionalizzazione, tale da arricchire la propria identità, senza correre il rischio di perderla.

Di fatto, in primo luogo, è il caso che chiunque gestisca un servizio di ristorazione sappia svolgere tutte le mansioni richieste, e non soltanto quelle di gestione: la versatilità è da sempre una risorsa non indifferente, senza considerare che garantisce un certo grado di autonomia e autosufficienza.

Ovviamente, il personale giocherà la sua parte per tutto ciò che il titolare stesso non sarà in grado di affrontare: questo rende dunque necessario scegliere con particolare attenzione i propri impiegati. Non si tratta di una semplice questione di bravura o competenza: bisognerebbe in primo luogo scegliere il personale più affine alla propria idea di ristorazione e all’identità che si desidera dare al proprio servizio.

Bisogna, inoltre, collocarsi in un ambito più grande di quello legato alle mode. Queste ultime, com’è noto, cambiano con il passare del tempo, a volte anche molto velocemente.

Se, da un lato, si rivela essenziale cogliere i gusti del pubblico e dei propri clienti (gli stessi che si vuole nutrire, e che si desidera tornino perché soddisfatti), dall’altro è importante conferire la propria precisa identità al servizio che si sta creando, senza tuttavia dimenticare che ormai il mondo è incredibilmente connesso.

Se queste connessioni internazionali per un verso velocizzano l’andare e venire delle mode, dall’altro, se colte in maniera corretta, non possono che segnare la grandezza e la riuscita del proprio investimento. In breve, si deve essere in grado di collocarsi tra l’originalità assoluta e il giusto flusso di tendenze, che è oggi ben più grande e veloce di quello puramente locale e nazionale.

Si tratta di una sfida, è chiaro: ma soltanto cogliendo questo nodo cruciale, e vedendolo come una missione per sopravvivere correttamente in un contesto più difficile, si potrà essere ristoratori unici.