Verso il 2023 tra recessione e inflazione: nuove strade per investire ammortizzando i rischi

Dai conti deposito al mercato azionario, sono svariati i modi per proteggere i propri risparmi dalle turbolenze economiche senza esporsi troppo al rischio, permettendo di difendersi dal caro-vita e dalle varie incognite odierne. Per questo occorre capire, su quali prodotti conviene investire in caso di recessione e inflazione 2022-2023?

Investimenti nel 2023 tra recessione e inflazione: come continuare a investire ammortizzando i rischi economico-politici
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di Innova

Tra pandemia, guerra e aumenti connessi, l'attuale situazione economica degli italiani non è affatto facile. Per questo, i piccoli investimenti diventano una scelta imprescindibile anche per comuni risparmiatori. I trend di analisi si spingono addirittura a studiare i migliori investimenti per il 2023 in caso di recessione, per valutare convenienza e fattibilità.

Cos'è la recessione, come avviene e come contrastarla?

Per recessione, si intende un fenomeno macro-economico in cui gli Stati sovrani non sono più in grado di sfruttare la loro produttività industriale, portando i loro PIL a trend negativi per due trimestri consecutivi. Viene teorizzata tra gli anni '60 e '70 dall'economista Julius Shishkin. È uno scenario particolarmente grave, strettamente connesso a:

- Turbolenze geo-politiche

- Crisi globali

- Condizioni socio-economico-politiche interne

I maggiori effetti della recessione possono essere:

- Aumento del tasso di disoccupazione

- Crollo della produttività generale e/o settoriale

- Calo dei consumi

- Aumento dell'inflazione.

Questi sono anche variabili tenute d'osservazione anche da Istat in Italia e NBER negli Stati Uniti, che misurano lo stato di salute dell'economia nazionale. Una pregressa recessione può sfociare anche nella stagflazione, con aumento dei prezzi e crollo dei consumi, o nella depressione, col PIL che registra trend negativi per oltre due trimestri o oltre -10%.

Per uscire dalla recessione economica non c'è una soluzione univoca, ma varie manovre adottabili in base alla sua gravità o alle posizioni politiche degli Stati colpiti:

- Taglio spese nazionali

- Aumento domanda interna ed estera

- Intervento banche centrali.

Secondo il FMI, entro fine 2022 il debito pubblico italiano raggiungerà il 148% del reddito nazionale, preoccupando anche Francia e Spagna nel ribasso, che potrebbero insieme portare alla recessione l'intera Europa. Stando a dati Amundi, invece, le previsioni del PIL globale 2023 scendono dal +3,1% al +2,7%, con stime di crescita per il consenso del mercato a +2,2%, ma riviste probabilmente a ribasso entro fine anno.

Come proteggere i risparmi e come investire i propri soldi, lo spiega Finanza Italia, dove si possono trovare consigli e suggerimenti di analisti dei mercati finanziari di tutto il mondo.

Su quali prodotti investire in caso di recessione e inflazione 2023?

Emergenza CoViD-19 e conflitto Russia-Ucraina sono i principali avvenimenti che stanno causando recessione e aumento dell'inflazione: due fenomeni che portano a forte volatilità di mercato, compromettendo gli investimenti a maggior rischio riducendo i rendimenti o annullandoli. Tuttavia, vi sono alcuni strumenti adatti anche a chi ha basse tolleranze al rischio, previa una base d'educazione finanziaria e conoscenza dei propri obiettivi.

Titoli di Stato

Obbligazioni atte a finanziare manovre statali e coprire il debito pubblico, i Titoli di Stato sono diritti di credito emessi dai Ministeri dell'Economia. Acquistabili in banca all'asta all'immissione o al collocamento, alla naturale scadenza garantiscono il rimborso dei capitali investiti con interessi maturati, variabili a seconda del Titolo. Sono disponibili anche Titoli indicizzati all'inflazione europea, con rendimenti costantemente aggiornati in base al tasso inflazionistico.

I più importanti sono:

Comuni

- BTP italiani

- Bund tedeschi

- OAT francesi

- Bonos spagnoli

- Gilt inglesi

Indicizzati

- BTP Italia e BTP€i italiani

- BO Index e Bund Index tedeschi

- OATi e OAT€i francesi

- Index-linked Gilt britannici

- TIPS statunitensi

In entrambi i casi, le loro scadenze vanno dai 3 mesi ai 50 anni, a interessi crescenti a cedole da 1,20% a 3,40% lordo, con rendimenti legati alla salute finanziaria degli Stati emittenti, mentre il loro unico rischio è il fallimento nazionale. Presentano per questo un rischio minimo.

Conti deposito

Prodotti offerti dai vari istituti di credito, i conti deposito sono strumenti d'investimento che permettono di versare del capitale per farlo maturare con interessi crescenti. Le linee d'investimento sono:

- Vincolata, con capitale bloccato per archi temporali da 1 a 72 mesi, svincolabile anticipatamente a interessi ridotti o non svincolabile

- Libera, con capitale liberamente prelevabile e depositabile

Gli interessi lordi raggiungono il 3,20% per i conti vincolati, +113,33% rispetto al 2021, e 0,50% per quelli liberi, +66,67%: gli incrementi sono dovuti al tasso d'inflazione. Tutti i conti deposito godono di garanzia fino a 100.000 euro del Fondo Interbancario Tutela Depositi a cui le banche aderiscono. Presentano rischio minimo, rappresentato dall'improbabile fallimento bancario.

Buoni Fruttiferi Postali

Emessi da Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane, i BFP sono strumenti d'investimento a maturazione di interessi crescenti sul capitale versato e scadenze programmate. Sono disponibili di diverse tipologie:

- Ordinari, 20 anni, fino al 2,00%

- 3 Anni Plus, 3 anni, fino all'1,00%

- 3x2, 6 anni, scadenze triennali, fino all'1,75%

- 3x4, 12 anni, scadenze triennali, fino al 2,00%

- 4x4, 16 anni, scadenze quadriennali, fino al 3,00%

- 4 Anni Risparmiosemplice, 4 anni, fino all'1,50%

- Rinnova, per rinnovare BFP scaduti, 6 anni, scadenze triennali, fino al 2,25%

- Dedicato ai minori, per giovani fino ai 18 anni, fino al 3,50%

Per via dell'inflazione, da luglio 2022 i rendimenti medi lordi sono incrementati del +133,33% rispetto all'anno precedente. Con la garanzia dello Stato Italiano, presentano rischio minimo.

Obbligazioni di aziende private

Chiamate anche col termine inglese bond, le obbligazioni sono prestiti emessi dagli investitori alle grandi società in cerca di liquidità, che saranno restituiti alla naturale scadenza con maturazione d'interessi variabili. Con valore nominale, hanno un meccanismo simile a quello dei Titoli di Stato, presentando rischio medio-basso con le garanzie delle società stesse.

ETF e fondi comuni

A patrimonio autonomo e gestione passiva, sono strumenti di investimento caratterizzati da rischi e rendimenti variabili integrando più asset. Considerati erroneamente simili, presentano alcune differenze tra loro:

- I fondi comuni hanno portafoglio di azioni, obbligazioni o misti scelti da vari gestori, possono essere aperti a tutti o chiusi a determinate categorie professionali; hanno scadenze programmate

- Gli ETF replicano i trend degli indici di interi comparti commerciali/industriali, dividendosi in azionari, obbligazionari, garantiti, bilanciati o sulle materie prime; non hanno scadenze, eccetto casi di fusione, incorporazione o chiusura

Appositamente pensati per creare portafogli altamente diversificati e bilanciati, sono ideali per equilibrare guadagni e perdite, per questo presentano rischio medio-basso.

Azioni

Tra gli asset più comuni, il mercato azionario prevede l'acquisto di quote di società presenti sulle borse internazionali. I titoli azionari presentano trend altamente variabili da società a società, che hanno profili, business model, bilanci e flussi di cassa differenti, sebbene in molti casi influiscono anche turbolenze geopolitiche, che ne causano la forte volatilità.

Secondo Union Bancaire Privée, se in passato l'asset azionario era sostenuto dai rendimenti irrisori dell'obbligazionario, oggi mostra trend maggiormente negativi a causa del rialzo dei margini di prodotti a basso rischio e delle politiche monetarie della FED, per questo presenta rischio medio, riducibile investendo in titoli sottovalutati o difensivi.

Materie prime

Resistendo alle crisi finanziarie, le materie prime sono beni rifugio in grado di proteggere i capitali, grazie all'aumento di prezzo costante portato da rapporto domanda/offerta e scarsità. Tra le più gettonate:

- Oro

- Argento

- Platino

- Palladio

- Zinco

- Carbone

- Rame

- Alluminio

- Petrolio

- Gas naturale

- Legname

- Grano

- Frumento

- Cacao

- Caffè

- Zucchero

Disponibili specialmente in ETF o fondi dedicati, possono avere forti fluttuazioni sul breve termine per poi restituire ampi margini sul lungo periodo. Presentano rischio medio, riducibile con diversificazione stagionale.

È possibile investire per salvarsi dalla recessione 2022-2023?

Secondo JP Morgan, sarà prevista una contrazione nell'Eurozona tra ultimo trimestre 2022 e primo trimestre 2023, specialmente a causa del calo della produzione manifatturiera e la flessione stagionale del turismo; dello stesso avviso Andrew Harker di S&P Global, che menziona tra i settori più colpiti anche automotive e immobiliare.

A conti fatti, una situazione grave, coi risparmi degli italiani che potrebbero essere compromessi, esistono però dei modi per investire e salvarsi da recessione e inflazione galoppante previste per il 2023:

- Diversificare il portafoglio

- Mantenere i prodotti sul lungo termine

- Scegliere prodotti a basso rischio o adatti alle proprie tolleranze

- Puntare sul valore intrinseco dei beni rifugio

- Non farsi prendere da emotività e impulsività

Anche con rischio minimo, si consiglia di non smettere di investire, fruendo degli ottimi rendimenti di strumenti come Titoli di Stato, conti deposito e buoni fruttiferi.