La corsa alle valute digitali: dopo Facebook e la Bce spunta anche Amazon. I motivi dietro il fenomeno

Secondo Marco Cavicchioli, uno dei massimi esperti italiani sulle criptovalute, bisogna fare dei distinguo tra i vari progetti in campo perché gli obiettivi sono molto diversi tra loro

La corsa alle valute digitali: dopo Facebook e la Bce spunta anche Amazon. I motivi dietro il fenomeno
Foto Ansa

Amazon non vuole restare indietro nella corsa alle valute digitali. Il gigante dell’ecommerce si appresta a lanciare un suo progetto rivolto, per ora, ai mercati emergenti. A rivelare la novità è stato Coindesk, uno dei siti di informazione più noti nel mondo delle criptovalute.

“La novità di Amazon  - ha spiegato Coindesk – si evince da una serie di annunci di lavoro. I clienti del gigante dell’ecommerce avranno la possibilità di convertire i loro contanti in valuta digitale con cui potranno godere di servizi online incluso l'acquisto di beni e servizi come Prime Video".

Le indiscrezioni sulla presunta mossa dell’azienda fondata da Jeff Bezos confermano dunque l’esistenza di una vera e propria corsa verso le valute digitali, che a tutti gli effetti sembrano essere il nuovo oro del XXI secolo. Il fenomeno, nato con la nascita delle criptovalute decentralizzate, di cui Bitcoin è solo la più famosa, sta ora assumendo una connotazione diversa che comporta la creazione di monete elettroniche non più decentralizzate ma controllate da emittenti che possono essere banche centrali o addirittura aziende private. 

Tra i giganti del web a fare da apripista (come noto) è stata Facebook che dopo aver abbandonato l’ambizioso progetto di Libra (osteggiato dalle banche centrali) ha annunciato il varo di Diem che sarà una stable coin ovvero una moneta digitale ancorata al valore del dollaro e permetterà ad ogni utente di effettuare pagamenti o inviare denaro direttamente tramite le piattaforme Facebook e WhatsApp.

Da cosa deriva questo interesse per le valute digitali da parte dei colossi del web? Marco Cavicchioli, divulgatore Bitcoin ed uno dei massimi esperti italiani in materia, ha spiegato a Tiscali News che bisogna fare dei distinguo.

“Contrariamente a quanto si potrebbe pensare Facebook non è interessata alle commissioni sulle transazioni che con Diem saranno praticamente nulle. Il vero motivo che sta dietro l’operazione è la raccolta di informazioni sulle abitudini di spesa degli utenti dato che il business dell’azienda si basa sulla profilazione pubblicitaria”.

Informazioni che tuttavia Amazon già possiede. Per questo motivo, secondo Cavicchioli, gli obiettivi del colosso dell’ecommerce sono diversi da quelli del social network. “Al momento  - ha spiegato - non esistono ancora notizie ufficiali del lancio di una moneta digitale, sono solo ipotesi, a mio avviso il loro interesse principale è lo sviluppo di nuovi servizi basati sulla blockchain anche se questo porterà per forza di cose al varo di un token digitale” ovvero al varo di una criptomoneta.

Come noto le monete digitali attraggono (e non poco) anche le banche centrali. La Cina ha annunciato il lancio dello Yuan digitale e la Bce farà lo stesso con l’Euro digitale. L’arrivo delle cosiddette CBDC (central bank digital currency) spazzerà via quelle lanciate dai privati?

Per Cavicchioli la risposta è “no” e i motivi sono principalmente due. Il primo riguarda “l’impareggiabile forza di marketing” di colossi come Facebook, una garanzia per il successo di Diem.

Il secondo motivo è legato alle commissioni sulle transazioni che, relativamente all’euro digitale, “saranno più alte rispetto a quelle di valute come Diem, perché gli attuali intermediari non spariranno” nonostante la tecnologia della blockchain possa portare a questo. “Questo scenario è certo, lo ha detto la stessa Bce” ha aggiunto Caviccholi.

Per l’esperto in criptovalute il vero vantaggio per i cittadini derivante dall’arrivo delle CBDC (euro digitale, yuan digitale) sarà rappresentato dalla diffusione degli smartcontract ovvero i contratti intelligenti basati sulla tecnologia blockchain

Lato banche centrali il vantaggio principale riguarderà invece “la tracciabilità” delle transazioni e questo aumenterà la possibilità di contrastare il riciclaggio di denaro, le frodi, l’elusione fiscale e il finanziamento delle attività illegali.