“Acquistare l'NFT di un quadro digitale o di una canzone non è una moda passeggera. Vi spiego il motivo"

Tiscali News ha sentito Francesco Piras, imprenditore nel settore blockchain, per capire meglio il mondo dei Non fungible token che nelle ultime settimane sono diventati un fenomeno popolare

“Acquistare l'NFT di un quadro digitale o di una canzone non è una moda passeggera. Vi spiego il motivo'
Everydays - The First 5000 Days, dell'artista americano Beeple, venduto da Christie’s per 69 milioni di dollari (foto Ansa)

Quando lo scorso marzo Christie’s ha venduto per 69 milioni di dollari un’opera interamente digitale (ovvero un file jpeg) dell’artista americano Beeple intitolata Everydays - The First 5000 Days, anche l’informazione mainstream ha scoperto improvvisamente l’esistenza degli NFT ovvero dei Non fungible token. Pochi giorni dopo il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, ha venduto all’asta l’NFT del suo primo tweet per 2,9 milioni di dollari, un giornalista del New York Times ha venduto l’NFT di un suo editoriale per 563 mila dollari e il cantante italiano Morgan una sua canzone per 21 mila dollari. E’ evidente che qualcosa di importante e senza precedenti sta accadendo. Per capire di cosa si tratta Tiscali News ha sentito un esperto in materia, Francesco Piras, co-founder di BrightNode, società di consulenza con sede in Svizzera specializzata nel settore Blockchain e crypto. 

Senza entrare nei dettagli tecnici cosa è un NFT? Come si può far comprendere questa novità anche a chi non ha competenze tecnologiche?
“Per capirlo dobbiamo partire da una premessa. Sappiamo tutti che ciò che è digitale si può duplicare. Per esempio possiamo duplicare una immagine, un video, una canzone, un testo. Questo rende impossibile stabilire chi è in possesso del file originale, perché tutte le copie sono uguali. L’NFT è un certificato di proprietà digitale che non impedisce la duplicazione del file od oggetto fisico rappresentato ma ne stabilisce in modo univoco la proprietà. Ovvero il possessore dell’NFT è il legittimo proprietario dell’asset digitale, sia esso un quadro, un tweet o una canzone”.

Le persone che acquistano l’NFT dove lo custodiscono concretamente?
“Per poter possedere un NFT è necessario avere un portafoglio di una criptovaluta chiamata Ethereum. Effettuato l’acquisto, l'NFT viene ricevuto e custodito in questo portafoglio digitale. E' possibile avere NFT anche in altre blockchain diverse da Ethereum, anche se per il momento il mercato è tutto su quest'ultima". 

Quindi di fatto da un punto di vista tecnico un NFT non è molto diverso da un bitcoin o in generale da una criptovaluta? 
"Esatto, un NFT è un token ovvero un insieme di informazioni all’interno della blockchain Ethereum, ovvero un registro digitale decentralizzato che esiste ormai dal 2015. Rispetto a Bitcoin o ad altre criptovalute, i token non fungibili hanno un diverso valore gli uni dagli altri, come delle opere uniche. Mentre le criptovalute, come le monete, non cambiano il valore tra una moneta e l'altra". 

Se un artista volesse creare un NFT di una sua opera cosa dovrebbe fare concretamente?
“Esistono delle apposite piattaforme, come per esempio OpenSea, che consentono la creazione dei Non fungible token e la vendita degli stessi attraverso il meccanismo dell’asta. Essendo una novità l’accesso a queste piattaforme non è immeditato. Sicuramente in futuro il tutto sarà semplificato per consentire a chiunque di creare e vendere autonomamente i propri NFT. Al momento consiglierei però ad un artista di rivolgersi ad un professionista del settore, in primo luogo per approfondire la conoscenza di questo mondo e in secondo luogo per procedere alla creazione e alla vendita dei token non fungibili. Come Brightnode stiamo, per esempio, fornendo questo tipo di servizio”.

Fino ad ora sono stati venduti NFT di quadri digitali, tweet, canzoni, articoli di giornale. Quali altri campi di applicazione possono esserci?
“A San Francisco una coppia si è sposata scambiandosi le fedi sotto forma di NFT. Teoricamente tutto può essere trasformato in un token non fungibile, però in tutta sincerità non penso che essi possano essere un ingrediente magico in grado di far vendere qualsiasi cosa. Al momento c’è molto entusiasmo nei confronti di questa novità ma ovviamente questo hype si sgonfierà con il passare del tempo”.

Quindi gli NFT sono destinati a sparire?
“Assolutamente no, non si tratta di una moda passeggera. Sono sicuramente destinati a rimanere e a far nascere nuove forme di business. L’NBA per esempio ha iniziato a vendere gli NFT degli highlights delle partite e delle giocate più spettacolari dei singoli campioni. Ha già generato ricavi per un valore superiore ai 300 milioni di dollari. E la stessa formula potrà ovviamente essere estesa a qualsiasi altra lega sportiva del mondo". 

Cosa spinge una persona ad acquistare una immagine o un video digitale che comunque continua ad essere a disposizione di tutti? Per esempio posso cercare su Google l'immagine di Beeple venduta per 69 milioni di dollari, scaricala sul mio pc e metterla come sfondo del desktop.
“Gli NFT esistono dal 2017 ma sono diventati famosi solamente ora perché la pandemia ci ha costretto a vivere in casa e a passare sempre più tempo online. I tradizionali status symbol, come borse o auto di lusso, a causa del distanziamento sociale sono meno utilizzabili e si sono pertanto trasferiti sul mondo digitale. Il possesso di un NFT non è altro che uno status symbol. Posso dimostrare di poter spendere milioni di euro per essere il proprietario di un’opera d’arte o migliaia di euro per essere il proprietario di una canzone o di un video sportivo”.

Immagine di un esemplare di CryptoKitty (foto Twitter). I CryptoKitties a partire dal 2017 sono stati i primi NFT ad essere acquistati per collezionismo dagli appassionati dell’omonimo gioco, sviluppato sulla blockchain Ethereum. Ogni CryptoKitty è unico e di proprietà dell'utente che ha acquistato l’NFT. Può essere anche rivenduto e il suo valore può apprezzarsi o deprezzarsi in base al mercato

Se si acquista una opera d’arte di Beeple per 69 milioni di dollari tutto il mondo viene a saperlo. Ma se acquisto un NFT da poche centinaia di euro come posso mostrarlo agli altri come status symbol? 
“Possiamo inserire su un social network un link web, ovvero un collegamento, alla pagina pubblica della blockchain dove chiunque può vedere che sono il proprietario di un certo NFT. Oppure posso mettere il collegamento alla piattaforma dove l’ho acquistato. Ovviamente siamo ancora all’inizio di questo nuovo fenomeno sociale. Le interfacce sono ancora poco user friendly, ma nel giro di poco tempo nasceranno sicuramente nuove piattaforme e modalità per mostrare gli NFT di cui si è proprietari. Mettere in evidenza questi nuovi status symbol sarà sempre più semplice ed immediato. In conclusione direi che per i creatori l'NFT è un modo più efficiente per monetizzare. Mentre per chi li acquista, un modo per mostrare online la propria legittima proprietà".