La nuova Lehman Brothers si chiama Ftx: il fallimento della piattaforma fa tremare il mondo delle criptovalute

Una delle più importanti piattaforme di scambio di criptovalute è in bancarotta. Le dimensioni del crack sono miliardarie e coinvolgono migliaia di investitori. Si teme un effetto domino per l'intero settore già alle prese con altri fallimenti e il brusco calo delle quotazioni di Bitcoin

La nuova Lehman Brothers si chiama Ftx: il fallimento della piattaforma fa tremare il mondo delle criptovalute
TiscaliNews

Trema il mondo delle criptovalute. La piattaforma Ftx non è riesciuta a far fronte alla pioggia di richieste di fondi dei suoi clienti e ha fatto ricorso alla bancarotta assistita.

Secondo quanto riportato dalla CNBC la dichiarazione di fallimento indica l'esistenza di più di 100 mila creditori della piattaforma con un valore delle attività compreso tra 10 e 50 miliardi di dollari. A cui bisogna aggiungere altre passività ancora comprese tra i 10 e i 50 miliardi.  

La dimensione del crack finanziario è dunque ancora incerta ma senza alcun dubbio si può affermare che sarà miliardario e che coinvolgerà decina di migliaia di piccoli investitori

Il fallimento ha sgretolato in poche ore anche l'impero del fondatore di Ftx, il 30enne Sam Banked-Fried (noto anche come SFB) che, fino a pochi mesi fa, valeva ben 32 miliardi di dollari

Affidabile e volto buono e competente di un'industria che solleva non pochi dubbi e perplessità, Banked-Fried era considerato il "mago di Oz" delel valute digitali. Negli anni si è affermato  a Washington anche a suon di significative donazioni al partito democratico (40 milioni di dollari solo per le elezioni di metà mandato).

Ma la sua lobby sfrenata e gli amici che si è fatto nel tempo - anche fra le autorità di regolamentazione che lo ritenevano un'interfaccia per stilare regole del settore - non gli sono serviti a molto per cercare di evitare il tracollo della sua creatura, uno dei più devastanti nella storia delle criptovalute.

Sam Banked-Fried

Le difficoltà di Ftx sono emerse agli inizi di novembre, quando Coinbase ha pubblicato un rapporto in sui indicava che Alameda Research - società controllata da Banked-Fried - aveva gonfiato il suo bilancio con miliardi di dollari di token digitali non liquidi emessi da Ftx.

Una rivelazione che ha spinto Binance, la maggiore piattaforma di trading di criptovalute al mondo e rivale di Ftx, a scaricare i token aprendo la strada a una pioggia di richieste da parte dei clienti Ftx per riavere indietro i propri fondi.

Alla prese con una crisi di liquidità senza precedenti, e un buco da otto miliardi di dollari, Ftx aveva raggiunto un accordo con Binance, scesa in campo come la salvatrice. L'intesa però è stata di breve durata: dopo appena 24 ore Binance ha fatto retromarcia e abbandonato l'acquisizione.

Per Ftx è quindi scattata la corsa a cercare di raccogliere fondi ma ormai era già troppo tardi: dopo essersi scusato pubblicamente Banked-Fried è stato così costretto a gettare la spugna e avviare Ftx al Chapter 11, rinunciando anche alla sua leadership. Il 30enne si è infatti dimesso da amministratore delegato, passando il testimone a John J. Ray III, specialista delle ristrutturazioni che ha seguito i casi di bancarotta di Enron e Nortel Networks.

Il tracollo di Ftx rischia di far affondare l'industria cripto in una crisi simile a quella finanziaria del 2008, innescando potenzialmente una serie di fallimenti a catena. "Potrebbe esserci un effetto a cascata", avverte l'amministratore delegato di Binance, Changpeng Zhao. Ma CZ, così come è conosciuto, è allo stesso tempo ottimista: il settore recupererà con il "mercato che guarirà da solo".