Il Milan entra nel mondo delle criptovalute: nasce il suo Fan Token. Ecco di cosa si tratta

La società rossonera stringe un accordo con l’azienda fintech Chiliz per entrare nella piattaforma Socios.com che rivoluziona il modo in cui i tifosi possono interagire con il proprio club preferito  

Il Milan entra nel mondo delle criptovalute: nasce il suo Fan Token. Ecco di cosa si tratta
La stella del Milan, Zlatan Ibrahimović a Casa Milan, quartier generale del club (foto Ansa)

Il mondo delle criptovalute non è solo quello del Bitcoin e della corsa stellare delle sue quotazioni. E’ anche (e soprattutto) una tecnologia chiamata blockchain che rende possibile il varo di nuovi servizi. Uno dei casi più interessanti è sicuramente quello dei Fan Token che in Italia saranno ora disponibili anche per i tifosi del Milan.

La società rossonera ha annunciato una partnership con Chiliz per lanciare il Fan Token $ACM. Di cosa si tratta? Molto semplicemente di un gettone digitale/credito digitale che può essere acquistato scaricando l’app Socios.com. L’acquisto del Token consente ai tifosi di partecipare ai sondaggi esclusivi condotti dal club e (in aggiunta) dà la possibilità di vincere una serie di premi (materiale autografato, esperienze con la squadra del cuore).

Un Fan Token è creato e gestito su una tecnologia blockchain, la stessa utilizzata per creare Bitcoin, Ethereum e tutte le altre criptovalute esistenti sul mercato. E’ dunque una sorta di moneta digitale che ovviamente può essere spesa solamente per partecipare alle iniziative che saranno lanciate dal Milan sulla piattaforma di Socios.com.

Che tipo di iniziative? Il modo migliore per capire questo mondo è guardare a quello che stanno facendo altri club di calcio. Il Milan infatti si aggiunge ad un lungo elenco di squadre che hanno già lanciato il loro Fan Token: in Italia Juventus e Roma. In Europa Barcellona, Paris Saint Germain e Atletico Madrid solo per citare i nomi più prestigiosi.

La Juventus l’anno scorso ha chiesto ai tifosi di votare la canzone che si sarebbe sentita allo stadio dopo ogni gol dei bianconeri, di scegliere una rielaborazione del logo da produrre come merchandise in edizione limitata e di decidere la nuova livrea del bus della prima squadra. I tifosi della Roma invece hanno avuto la possibilità di fare una domanda a Paulo Fonseca tramite l’app, ricevendo una risposta dall’allenatore durante una conferenza stampa.

Ma le possibilità di interagire con il proprio club possono essere praticamente infinite. Tra gli esempi più emblematici di fan engagement spiccano i sondaggi della squadra cipriota Apollon FC che ha chiesto ai tifosi di scegliere il modulo e la formazione iniziale per una partita amichevole e ha lasciato che fossero i titolari di Fan Token a scegliere il design delle nuove maglie.

La direzione è dunque chiara: consentire ai tifosi di prendere parte alle decisioni del club. “Questa partnership ci consentirà di dare alla nostra fanbase globale di 450 milioni di tifosi rossoneri un altro entusiasmante modo di interagire con il Milan, soprattutto nelle attuali circostanze create dalla pandemia. Siamo un club innovativo e attento alle innovazioni e questo accordo ci permette di compiere un ulteriore passo in avanti nel nostro percorso di modernizzazione” ha spiegato Casper Stylsvig, Chief Revenue Officer del Milan.

Per entrare in possesso dei Fan Token del Milan i tifosi rossoneri dovranno prima acquistare (pagando in euro) i Token Chiliz $CHZ che è la valuta di Socios.com. Anche questa operazione viene eseguita attraverso l’app.

I Fan Token non hanno però solo un lato sportivo e tecnologico ma anche (e soprattutto) un aspetto economico: rappresentano una nuova fonte di ricavi e guadagni per Chiliz e per i club. In poco più di un anno l’app Socios.com ha registrato 450 mila download. Sulla blockchain sono stati registrati 700 mila voti. I Fan Token venduti hanno toccato quota 14 milioni. Tutto questo ha generato un giro di affari complessivo di 30 milioni di dollari. Rispetto al valore del business del calcio è ancora una quota marginale ma il fenomeno è solo ai primi passi e senza alcun dubbio è destinato a crescere nei prossimi anni.