Alcune centrali nucleari utilizzeranno la blockchain per certificare i componenti

L'immutabilità della blockchain di Bitcoin è stata scelta per certificare l'originalità della documentazione

centrale nucleare

Un'azienda argentina, attiva dal 2009 nel settore della produzione di energia elettrica con centrali nucleari, ha creato una soluzione per monitorare la supply chain delle centrali grazie alla blockchain

L'azienda si chiama Nuclearis, e la sua soluzione NuclearisTrack è basata su una piattaforma sviluppata da IOV Labs e basata sulla blockchain di Bitcoin

Ma cosa c'entra Bitcoin con le centrali nucleari? 

Bitcoin è basato su un registro distribuito decentralizzato, chiamato blockchain, su cui vengono memorizzate per sempre e pubblicamente tutte le transazioni. 
Ogni transazione prevede la possibilità di aggiungere una specie di commento, ovvero una stringa di testo che viene registrata sulla blockchain, e che pertanto rimane inalterata e visibile a tutti per sempre

Questo commento può essere ad esempio un hash crittografico che rappresenta univocamente un file. Visto che, una volta registrato sulla blockchain di Bitcoin, non può più essere nè modificato, nè alterato, nè nascosto, e neppure eliminato, quell'hash rimarrà per sempre visibile a tutti. 

Inoltre quando si registra una transazione Bitcoin vengono anche registrati pubblicamente, oltre all'importo transato in bitcoin, l'indirizzo pubblico del mittente, e soprattutto data ed ora della transazione. 

In questo modo chiunque, e per sempre, può verificare chi ha registrato una transazione, sebbene ne possa conoscere solo il codice che corrisponde all'indirizzo del suo wallet, e quando questa sia avvenuta. 

Si tratta insomma di una vera e propria certificazione, che attesta in modo chiaro, sicuro ed indelebile chi ha registrato cosa sulla blockchain di Bitcoin

Infatti in Italia tempo fa è stata promulgata una norma di legge che prevede che i dati registrati su blockchain abbiano valore legale

Il fatto è che le centrali nucleari hanno l'obbligo per legge di utilizzare solo componentistica corredata da apposita documentazione. Registrando gli hash crittografici univoci di tale documentazione su blockchain è possibile dimostrare, senza ombra di dubbio, a quali file corrispondono, chi li ha registrati, e quando. 

Infatti chiunque abbia i file di questa documentazione, e gli hash crittografici registrati in modo indelebile su blockchain, può verificare facilmente ed in prima persona, ovvero senza doversi affidare ad alcun intermediario o a terze parti, che gli hash corrispondano al file. 

Sulla blockchain non vengono registrati i file, ma solo i loro hash crittografici, da cui non è possibile estrarre in alcun modo il contenuto originale. 
Ma chiunque possieda il documento può, in totale autonomia, far rigenerare l'hash crittografico nico del documento, e confrontarlo con quello registrato sulla blockchain. Se i due hash non corrispondono il documento non è quello originale, mentre se corrispondono lo è. 

Ecco perchè Nuclearis ha messo a disposizione dei produttori dei componenti per le centrali nucleari una soluzione per registrare gli hash crittografici della loro documentazione su blockchain. 

In realtà molti altri ambiti in cui sia necessario certificare l'originalità di un file potrebbero sfruttare questa caratteristica delle blockchain decentralizzate, visto che rende praticamente impossibile ingannare l'utente, che può verificare in prima persona la corrispondenza degli hash. 
Per questo motivo la blockchain è considerata una delle tecnologie più promettenti del futuro. 

Va infine sottolineato che la blockchain di Bitcoin, per quanto lenta e costosa, spesso viene preferita ad altre perchè non solo è decentralizzata, ma è virtualmente inattaccabile. Queste due caratteristiche non sono così comuni quanto comunemente si pensa, tanto che sebbene esistano centinaia di blockchain diverse, solo una manciata posseggono realmente entrambe queste due caratteristiche essenziali a rendere realmente indelebili ed inalterabili i dati in esse registrati.