La Pet economy, lo sviluppo dell'economia legata a gli animali domestici. Un vero boom

Il mondo sta cambiando velocemente e un’economia che si sta sviluppando velocemente è quella legata agli animali domestici. La cosiddetta Pet economy, l'economia non solo degli amici animali a quattro zampe.

La pet economy

In un mondo in continua evoluzione e soggetto a repentini improvvisi cambiamenti, quali la transizione energetica o l’innovazione tecnologica, un’economia che si sta sviluppando velocemente è quella legata agli animali domestici. La cosiddetta Pet economy.

È un settore che sta crescendo sempre più, dato che le attenzioni e i servizi che dedichiamo ai nostri amici animali aumentano in maniera esponenziale.

Oramai un animale domestico è considerato un componente della famiglia in tutto e per tutto.

In questa categoria rientrano non solo i “classici” cani e gatti, ma anche conigli, pesci, uccelli e addirittura rettili.

L’accresciuta importanza degli animali domestici, del loro ruolo nelle nostre vite, ha portato le aziende del settore a sviluppare servizi e prodotti equiparabili a quelli per gli esseri umani.

Cibo specifico e di vari gusti, prodotti farmaceutici, prodotti per le cure mediche, toelettatura, pensioni per i periodi di vacanza (se non li portiamo con noi), abbigliamento, psicologi, fisioterapisti e addestratori.

Oltre a servizi particolari come il taxi dog, specifico per gli animali per andare dal veterinario, fare la toelettatura in negozio oppure una passeggiata; oppure il wedding dog sitter, ossia la figura professionale che dovrà gestire il rapporto con il cane durante la cerimonia del matrimonio: si, avete capito bene!

Insomma anche tutti quei servizi che riguardano il benessere psico-fisico dell’animale.

Inoltre è stato istituito una sorta di decalogo che riepiloga quelli che dovrebbero essere i comportamenti da adottare per i proprietari degli animali domestici:

•      Un impegno a lungo termine;

•      Analizzare attentamente le esigenze dell’animale, in funzione dello spazio abitativo;

•      Massima attenzione alla provenienza;

•      Registrarlo, come la nostra anagrafe.

•      Cura e prevenzione;

•      Educarli alla socializzazione;

•      Rispettare gli altri e fare in modo che l’animale non rechi fastidio o danni alle altre persone;

•      Fargli fare movimento e farli giocare, in base al tipo;

•      Fornirgli la corretta alimentazione;

•      Gestire le problematiche che potrebbero causare, assicurandoli.

Tutto ciò vi fa capire lo sviluppo economico che c’è dietro a questi processi, che si traduce in crescita per le relative aziende fornitrici di prodotti e servizi.

Un giro d’affari che supera i 2 miliardi di euro, con una spesa mensile per animale che varia dai 50 ai 300 euro.

Cifre che possono aumentare in modo esponenziale nel caso di utilizzo dei servizi sopra citati.

Senza scordare che il lockdown ha scatenato un vero e proprio boom nella richiesta degli animali da compagnia.

La citazione di oggi è la seguente:

“Wall Street. Simbolo del peccato che viene debitamente stigmatizzato da tutti i peccatori in circolazione. Che Wall Street sia un covo di ladri è un credo ben radicato, e sostituisce la speranza del Paradiso per tutti i ladri e i disonesti falliti del paese.”
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Rendiamo la finanza amichevole, vi aspetto.

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Riferimenti