L’incidenza dell’emotività nelle decisioni che riguardano i nostri investimenti

Istinti irrazionali, effetto gregge e panico, il sentito dire, eccesso di confidenza. Tutti aspetti che influiscono negativamente nelle nostre scelte.

L’incidenza dell’emotività negli investimenti

Quante volte seguiamo istinti irrazionali nelle nostre scelte? Non sto parlando soltanto di investimenti, ma anche della vita quotidiana... Troppo spesso ci facciamo condizionare dall'euforia oppure dal terrorismo mediatico.

L'euforia che ci prende quando tutto sale e sembra che non ci sia una fine a quello che può essere il rialzo…

E lo stesso discorso vale anche all'opposto, quando siamo martellati dal cosiddetto terrorismo mediatico... con i telegiornali che la sera aprono con la notizia del crollo dei mercati… per non parlare poi del terrore psicologico seminato dai giornali...

In quei momenti ci facciamo prendere dal panico, proprio come quando ci facciamo prendere dall'euforia e non seguiamo più la razionalità, ma soltanto l’istinto. E dato che non siamo più in grado di analizzare correttamente le singole situazioni, seguire l’istinto a scapito della razionalità ci porta spesso a commettere dei grossissimi sbagli. 

Anche l’eccesso di sicurezza ci può indurre in errore, influenzando negativamente le nostre valutazioni. Pericoloso è poi il cosiddetto effetto gregge, cioè quando seguiamo quello che fanno tutti.

Da evitare sono anche i famigerati tuttologi, quelli che hanno sempre la risposta certa.

Ma c’è un momento in cui dobbiamo veramente iniziare a preoccuparci: è quando sentiamo dire la classica frase “un mio amico mi ha detto che questo titolo salirà” oppure “il mercato continuerà a salire perché lui ha una fonte certa”!

Alla base di tutto ci deve essere un ragionamento, che va anche al di là della nostra emotività e che, se vogliamo, è pure molto semplice: dobbiamo sempre tenere presenti due riferimenti importanti quando facciamo gli investimenti.

Prima di tutto il nostro obiettivo di risparmio, il secondo il tempo che abbiamo a disposizione.

Non dobbiamo vedere gli investimenti come se fossero un obiettivo da conseguire in un brevissimo arco temporale: se non abbiamo il tempo per far gestire i nostri investimenti, non possiamo avere una visione chiara su quelli che possono essere i risultati che vogliamo ottenere.

Definisco quindi il tempo come il fattore più importante per quello che è il nostro obiettivo di risparmio, poiché gli investimenti più idonei e maggiormente profittevoli sono quelli che si ottengono in un arco di tempo che non è quello del breve termine.

Inoltre, altra importante considerazione, la maggior parte degli investitori opera sempre con frequenti cambiamenti nei propri portafogli; ma noi possiamo verificare come gli investimenti più remunerativi, se sono stati pianificati correttamente, siano quelli che hanno avuto minori variazioni, cioè quelli che raramente vengono cambiati.

Vuol dire che, se noi facciamo una pianificazione corretta, non c'è bisogno di guardare il nostro portafoglio investimenti tutte le settimane, perché il nostro orizzonte di tempo più lungo è quello fondamentale per poter analizzare l'andamento del nostro portafoglio.

Se questo è stato fatto correttamente, le variazioni non sono così importanti per migliorare il rendimento finale.

La citazione di oggi, è la seguente:
“Wall Street è diventata una grossa sala di scommesse e si è riempita di feccia.”
Lee Iacocca

Rendiamo la finanza amichevole, vi aspetto.

Riferimenti