Un po’ di storia finanziaria... Il caso GameStop e il concetto di vendite allo scoperto

L'andamento del titolo GameStop e il concetto delle vendite allo scoperto. Torniamo su questa vicenda per capire come si è svolta e quello che potrebbe essere un fenomeno non isolato in futuro.

Un po’ di storia finanziaria... Il caso GameStop e il concetto di vendite allo scoperto

Torniamo su una vicenda molto interessante, quella relativa all’andamento del titolo GameStop e alle vendite allo scoperto.

GameStop è una catena di negozi di videogiochi statunitense, che è passata da un valore di 20$ a inizio gennaio 2021 a un picco di 483$, per poi tornare a 64$ il tutto nello stesso mese.

Ma come si è originato un andamento di questo tipo?

Il tutto ha preso avvio grazie al social network Reddit, i cui utenti hanno fatto promozione per far salire le quotazioni del titolo. Operando così hanno pure fatto perdere molti soldi ai fondi speculativi che avevano effettuato “vendite allo scoperto”, perché credevano in un calo delle quotazioni del titolo stesso. E tra poco spiegheremo anche il concetto delle vendite allo scoperto.

Questo fenomeno irrazionale e caotico è stato scatenato dall’intervento di migliaia di investitori amatoriali che, con il passaparola all’interno di Reddit, hanno innescato la folle corsa agli acquisti di GameStop, anche da parte di molti altri investitori.

Oggi, tramite App specifiche per il trading, è molto facile effettuare acquisti in tempo reale e su qualsiasi strumento. Questo semplifica molto l’accesso ai mercati; in particolare molti giovani sono portati a utilizzarle.

Tra quelle che ha riscontrato un notevole successo c’è la App chiamata Robinhood che, come detto, ha semplificato parecchio la possibilità di investire anche per piccoli risparmiatori, dando la possibilità di acquistare anche frazioni di azioni.

Un App di facile fruizione ed utilizzo, tanto da far sembrare l’investimento un gioco.

Ora è giunto il momento di spiegare cosa sono le vendite allo scoperto.

Come detto, nel caos GameStop sono rientrati anche i fondi speculativi che avevano effettuato vendite allo scoperto, scommettendo in un calo del titolo.

Si guadagna se il titolo scende; quindi vi domanderete: ma se le azioni non le ho come faccio a venderle?

Ce le facciamo prestare da chi le ha, non pagandole, per poi acquistarle quando il titolo scende per poi renderle a chi ce l’ha prestate. Ottenendo un guadagno dalla differenza e pagando gli interessi al broker (cioè l’intermediario che si occupa degli acquisti e delle vendite dei titoli) che ce l’ha prestate.

Il broker guadagna sempre ricevendo un interesse per il periodo in cui cede le azioni, indipendentemente dall’andamento: il fondo speculativo in questo caso guadagna se il titolo scende.

Proprio come avevano pensato nel caso GameStop, non facendo però il conto con la community di Reddit; quest’ultima in pratica è andata contro i fondi speculativi, facendo salire il titolo e producendo perdite a chi aveva scommesso al ribasso, perché ha dovuto comprare i titoli a un prezzo più alto, dato che poi doveva restituire le azioni a chi gliele aveva prestate.

Innescando di conseguenza una spirale che ha portato il titolo ad aumentare di valore a causa anche degli acquisti da parte dei ribassisti, quelli che, come detto, erano costretti ad acquistare il titolo.

Come per il gioco d’azzardo, le scommesse oppure le lotterie, in periodi di forti crisi economiche, si scatena la corsa al facile guadagno, scommettendo e non investendo, per cercare di migliorare la propria situazione economica.

Oltre alla facilità di accesso alle transazioni, anche l’eccesso di strumenti derivati incide sensibilmente sulla volatilità dei mercati; sicuramente una maggior ristrettezza e regolamentazione renderebbe più efficienti i mercati finanziari.

Evitando quanto accaduto con GameStop, che non è il primo caso e non sarà neppure l’ultimo.

La citazione di oggi è la seguente:

“Il movimento dei prezzi non riflette il passato, ma il futuro. Quando gli eventi futuri gettano le loro ombre, esse cadono sulla Borsa di New York.”
William Peter Hamilton, citato in Robert Rhea, The Dow theory, 1922

Rendiamo la finanza amichevole, vi aspetto.

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Riferimenti