[Intervista] "Vi spiego perché è un bene monitorare la qualità della vita con l'intelligenza artificiale"

Tiscali News ha sentito Angela Corbari, cofondatrice e direttore operativo di Studiomapp

[Intervista] 'Vi spiego perché è un bene monitorare la qualità della vita con l'intelligenza artificiale'
Foto ANSA

Innovare tramite il monitoraggio della qualità della vita.

È questo l’obiettivo di Studiomapp, società che si occupa di location intelligence, ovvero analisi del territorio partendo da dati geolocalizzati integrati con altre fonti dati di tipo statistico.

“Il nostro obiettivo è creare delle applicazioni digitali che offrano strumenti atti a veicolare conoscenza e consapevolezza per favorire i processi di decision making”, racconta Angela Corbari, cofondatrice e direttore operativo di Studiomapp. "Conoscere il territorio e la sua evoluzione, individuare degli indicatori chiave per le fasi di studio e monitoraggio sono elementi imprescindibili non solo per il decision making, ma anche per la pianificazione di business. Questi dati sono infatti indispensabili per conoscere delle tendenze o anticipare dei trend”.

Ma la caratteristica che contraddistingue Studiomapp è l'altissima specializzazione in ambito di intelligenza artificiale applicata alle immagini satellitari.

La società ha infatti ottenuto diversi importanti riconoscimenti da istituzioni internazionali, come Nato e Pentagono, e persino un invito al Summit delle Nazioni Unite.

Da quattro anni, la NATO organizza una sfida sull’innovazione nell’ambito della difesa, e ospita all’interno della propria conferenza annuale NITEC le idee e le soluzioni vincitrici.

Nel 2019 l’Agenzia era alla ricerca di tecnologie innovative nell’ambito del monitoraggio dell’ecosistema marittimo, e Studiomapp è stata premiata per una soluzione per l’analisi del traffico marittimo che utilizza l'intelligenza artificiale applicata a immagini satellitari ad altissima risoluzione per il controllo incrociato con AIS, il sistema di identificazione automatica di tracciamento utilizzato in ambito navale.

“Lo scorso anno abbiamo contribuito con i nostri modelli di intelligenza artificiale, assieme agli altri vincitori del contest, a velocizzare del 300% le operazioni di mappatura delle aree in necessità di soccorso dopo disastri naturali, in una sfida promossa dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti”, precisa Leonardo Alberto Dal Zovo, cofondatore e direttore tecnico di Studiomapp.

Il contest promosso dal Pentagono prevedeva l’analisi di un data set, rilasciato dal Dipartimento di innovazione della Difesa statunitense, in cui erano state taggate varie aree del mondo per permettere di allenare gli algoritmi su varie tipologie di ambienti naturali ed artificiali con un numero elevato di variabili: geografiche, legate ai materiali di costruzione per le abitazioni e la composizione del terreno. 

In precedenza, queste operazioni di rilevazione erano per lo più effettuate manualmente; il cambiamento climatico e il crescere di fenomeni estremi, sia in termini di frequenza che di intensità, ha reso necessario un cambio nell’approccio operativo di analisi delle zone colpite.

“Il data set open fornito dal Pentagono ha permesso di effettuare un traning di qualità dell’algoritmo che, in fase di analisi, ha poi dimostrato di essere molto accurato e velocissimo”, commenta Corbari.

L’intelligenza artificiale è perfetta per lavorare su grandi moli di dati dove è necessaria una classificazione.

“Fare computer vision in immagini che ritraggono volti di animali o persone è abbastanza semplice, perché il soggetto è molto grande e in evidenza. Lo stesso non può essere detto per un’aggregazione di 5-6 pixel in un’immagine satellitare che può essere una casa o un'auto e contenere anche un milione (o più) di oggetti in una singola scena”, racconta Dal Zovo, spiegando qual è stata la difficoltà maggiore per il contest del Dipartimento della Difesa Americano.

Uno degli esempi di successo di Studiomapp risale al 26 settembre 2019, unica startup italiana tra i protagonisti dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul Clima. 

È stata invitata a partecipare perché realizza progetti che contribuiscono a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Develoment Goals) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Alcuni dei dati raccolti da Studiomapp in merito a tre obiettivi di sostenibilità hanno contribuito al report “Digital with purpouse: Delivering a SMARTer2030”, che è stato presentato giovedì 26 settembre a New York e realizzato da Global Enabling Sustainability Initiative (GeSI), organizzazione internazionale che raggruppa circa 40 fra le più importanti aziende di telecomunicazioni al mondo per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale delle nuove tecnologie, e Deloitte, società leader nella consulenza aziendale, grazie anche al supporto di ICE con il Global Startup Program.

“L’Europa possiede due costellazioni di satelliti Copernicus per l'Osservazione della Terra e Galileo per il posizionamento globale, si tratta di tecnologie avanzate che svolgeranno un ruolo sempre più importante per effettuare monitoraggio del nostro pianeta in modo sostenibile. Nello specifico, il programma Copernicus fornisce a ricercatori e aziende dati completamente gratuiti e open. Sono delle eccellenze che bisogna continuare a supportare finanziariamente, poiché il valore che generano è ben più alto dell'investimento fatto”, conclude Corbari.