Il futuro visto da Bill Gates: ecco di cosa non potremo più fare a meno tutti quanti nel giro di 5 anni

di Michael Pontrelli

Bill Gates non ha bisogno di presentazioni: il fondatore di Microsoft non è solo uno dei più grandi imprenditori viventi ma è anche un genio assoluto attento a quello che sta accadendo nel mondo. Microsoft è il principale finanziatore di Open AI, la società che ha creato ChatGPT e che sta guidando la rivoluzione dell’intelligenza artificiale generativa. Gli investimenti nella società guidata da Sam Altman ammontano a ben 13 miliardi di dollari. Solamente l’ultimo finanziamento, nel 2023, vale 10 miliardi di dollari. L’obiettivo è far ridiventare Microsoft la più importante azienda tecnologica del mondo.

Un impegno finanziario di questo tipo denota la profonda convinzione che l’intelligenza artificiale generativa sia una tecnologia dirompente destinata ad impattare non solo nel business ma nella vita di tutte le persone. Bill Gates ha illustrato la sua visione del futuro nel suo blog personale, Gates Notes. La sua previsione più importante è che nel giro di pochi anni (solamente 5) tutti quanti avremo un assistente personale basato sull’intelligenza artificiale che ci aiuterà a svolgere una infinità di compiti.

Grazie a questi assistenti potremo informarci, fare acquisti, prenotare un ristorante, organizzare una vacanza ma anche  studiare o curarci meglio. "Nei prossimi cinque anni – ha spiegato Bill Gates - non avrete più bisogno di utilizzare applicazioni diverse per compiti diversi. Sarà sufficiente dire al vostro dispositivo, nel linguaggio di tutti i giorni, cosa volete fare. L’intelligenza artificiale sarà in grado di rispondere alle vostre esigenze perché avrà una conoscenza approfondita della vostra vita".

Non solo intrattenimento ma anche un aiuto concreto in questioni rilevanti come l’istruzione. Gates prevede una vera e propria rivoluzione rispetto ai metodi utilizzati fino ad ora. L’intelligenza artificiale non sostituirà gli insegnanti ma offrirà nuovi strumenti di apprendimento. “Se l'IA sa che a un bambino piacciono Minecraft e Taylor Swift – ha spiegato - userà Minecraft per insegnargli a calcolare il volume e l'area delle forme e i testi di Taylor per insegnargli a raccontare storie e a creare rime. L'esperienza sarà molto più ricca e personalizzata”. Per quanto riguarda invece la salute “l’assistente personale – ha proseguito il fondatore di Microsoft – potrà darci consigli su come affrontare eventuali problemi e dirci se è necessario ricorrere a delle cure”.

Il lavoro ovviamente non sarà risparmiato dall’avvento della nuova tecnologia. L’assistente personale diventerà uno strumento indispensabile in tutte le attività. “Se avete un’idea per un’azienda – ha spiegato Gates – l’intelligenza artificiale vi aiuterà a scrivere un business plan, a creare una presentazione e addirittura a generare immagini del vostro prodotto”. Tutto avverrà entro i prossimi 5 anni. Il rapido sviluppo di ChatGPT che in soli 12 mesi ha fatto passi in avanti da gigante rispetto alla prima versione arrivata a novembre del 2022, fa capire che le previsioni del noto imprenditore non sono fantascienza.

Stiamo andando incontro ad un mondo migliore? Secondo le previsioni di Bill Gates sì, ma la storia dell’innovazione tecnologica ci suggerisce di essere prudenti. Se sarà vero che “l’intelligenza artificiale sarà in grado di rispondere” alle nostre esigenze “perché avrà una conoscenza approfondita della nostra vita” è evidente che il problema della privacy e del trattamento dei nostri dati personali diventerà ancora più rilevante rispetto ad oggi. Chi conserverà e come gestirà queste preziose informazioni? Un mondo in cui l’intelligenza artificiale (e dunque le poche aziende che controllano la tecnologia) conoscono tutto di tutti potrà davvero essere un mondo migliore? Questi sono interrogativi che prima o poi dovranno essere affrontati in modo opportuno e senza una risposta convincente sarà molto difficile credere in un mondo migliore grazie all’intelligenza artificiale.