Le stagiste di oggi, le professioniste di domani: nasce Vita da Stagi, un progetto per fare carriera insieme

Se le donne vivono ancora nell’ombra nel mondo del lavoro, è arrivato il momento di unire le forze, confrontarsi e aiutarsi a vicenda per formare la nuova generazione di donne nel digitale

Le stagiste di oggi, le professioniste di domani: nasce Vita da Stagi, un progetto per fare carriera insieme

Il gender pay gap, poche donne nei ruoli dirigenziali, tavoli di lavoro completamente al maschile e continui episodi, spesso silenti, in cui la professionalità femminile viene messa da parte per dinamiche ancora antiche e sicuramente poco inclusive. Si sta lavorando, a piccoli passi, per dare alle professioniste di oggi un futuro più inclusivo e strutturato ma prima di essere professioniste, le donne sono state stagiste e ora c’è una community dedicata proprio a loro.

Si chiama Vita da Stagi, un progetto nato da Giulia De Palma, che vuole mettere insieme le voci delle donne in carriera di oggi e darle alle stagiste, le laureande e le neolaureate che sono alle loro prime esperienze di lavoro. Lo stage, per reputazione, è un periodo in cui si dovrebbero muovere i primi passi nella professione, qualunque essa sia, ma alla fine a livello formativo e sul piano delle richieste (o per meglio dire, pretese) rimane un’esperienza tragicomica.

Proprio dalla sua personale esperienza in stage, che definisce lei stessa tragicomica, si sviluppa il progetto “Vita da Stagi”: L’idea nasce infatti in un periodo in cui io stessa stavo svolgendo uno stage, il primo, e come spesso accede avevo bisogno di ironizzare sulla mia condizione un po’ “sfigata” da stagista, volevo raccontare questa vita in chiave tragicomica e il mio tutor aziendale mi chiamava proprio Stagi. Al di là della comicità credo che ci sia un reale problema strutturale legato agli stage in Italia, spesso non sono finalizzati all’ assunzione e vengono richieste competenze, quando dovrebbero essere momenti di formazione per avvicinare al mondo del lavoro proprio chi esperienza non ne ha.

"Mi sono resa conto che mancava una community in cui raccontare chiaramente le difficoltà di queste persone, per cui questo è stato l’intento fondante.” spiega Giulia De Palma.

Gli obiettivi della community: costruire un branding efficace attraverso best practice, how to e network

L’obiettivo primario della community di “Vita da Stagi” è dare la possibilità alle donne che vogliono lavorare nel digitale di avere un personal branding efficace. Il problema è che spesso non si hanno le risorse o le competenze per poter strutturare una propria strategia che possa attirare lavoro e dare inizio ad una carriera, da dipendente o da freelance.

Per questo in “Vita da Stagi” vengono utilizzati tre diversi strumenti: le best practice in cui attraverso le storie di professioniste già affermate si scoprono i loro percorsi e si traggono delle preziose lezioni; how to ovvero contenuti formativi con l’intento di colmare, almeno in parte, quel gap tra studio sui libri e applicazione pratica; il network che si sviluppa con gruppi online e offline in cui raccontarsi, cercare risposte a domande condivise, conoscersi e fare rete sia tra pari che con membri Mentor.