Ecco Prometheus, il gemello digitale per monitorare la salute delle persone

L’innovativo servizio rileva da remoto una serie di parametri vitali e grazie all'intelligenza artificiale fornisce indicazioni sullo stato di salute presente e futuro

Ecco Prometheus, il gemello digitale per monitorare la salute delle persone
Foto Ansa

La sanità digitale è sempre più una realtà. Tra gli ambiti più interessanti c’è sicuramente quello della medicina predittiva che punta sulla raccolta e l’elaborazione dei dati dei pazienti per fornire indicazioni sul loro stato di salute presente e futuro. Un caso d’uso molto interessante è Prometheus, un innovativo servizio sviluppato da Klinik Sankt Moritz e Tiscali. Abbiamo sentito Sergio D’Arpa, fondatore della clinica svizzera, per capire meglio di cosa si tratta.

Cos’è Prometheus e cosa fa?
“E’ una rivoluzione: è il nostro gemello digitale sanitario. Raccogliendo i nostri dati sanitari, crea il nostro gemello digitale e lo analizza per proteggerci ed evitare che entriamo in zone di rischio per la nostra salute. Siamo costantemente connessi al nostro gemello digitale tramite device e app che rilevano i nostri dati e li trasmettono in tempo reale”.

Perché è una “rivoluzione”, dove è la novità?
“Molti device oggi in commercio raccolgono i dati sanitari ma il flusso si ferma al device stesso o, al massimo, alla relativa app sullo smartphone. Prometheus connette quegli stessi device a un sistema centralizzato, per analizzare i dati e fare prevenzione avanzata”.

Cosa è questo “sistema centralizzato”?
“E’ una piattaforma sviluppata Klinik Sankt Moritz, basata sull’intelligenza artificiale e sul lavoro di uno staff di medici. Il tutto garantisce la serenità dei nostri utenti grazie a una supervisione continua e al fatto che i dati personali sono al sicuro. Anche perdendo o cambiando smartphone o device, i dati raccolti restano conservati sul loro profilo sulla piattaforma. Oltre a questo, su autorizzazione dell'utente, i dati possono essere condivisi con i familiari, penso ad esempio ai figli, e con il medico curante”.

Quali sono i parametri vitali rilevati da Prometheus?  
“Prima di indicarli vorrei chiarire un aspetto fondamentale. La lettura dei singoli parametri è importante ma la rivoluzione offerta da Prometheus è la lettura simultanea di questi indicatori. Oggi nessuno si misura la febbre mentre si sottopone ad un elettrocardiogramma. Ma se rilevare un’alterazione di temperatura è un indice di una possibile infezione, associare questo dato ad un certo comportamento cardiaco, ci indica, più specificamente, la presenza di un virus. Questo permette diagnosi più precise. Aggiungo poi che i dati rilevati da app e device sono messi in relazione con altre informazioni, estratte da cartelle cliniche od esami pregressi e dal piano terapeutico seguito. In un paziente iperteso, ad esempio, la sola misurazione della pressione non è sufficiente a fornire un quadro preciso in assenza di informazioni sull’adesione alla terapia”.

Mi sembra di capire che anche questo è uno degli elementi innovativi del servizio.
“Assolutamente sì”.

Tornando invece sui singoli parametri rilevati, quali sono?
“I parametri essenziali che vengono monitorati sono 5: temperatura corporea, ritmo cardiaco, ritmo respiratorio, pressione arteriosa e ossigenazione del sangue. Sono rilevati da un unico device prodotto da uno spin-off dell’UNIMORE (Università Modena Reggio Emilia). Vorrei dire che c’è anche un certo orgoglio nel poter presentare al grande pubblico un prodotto realizzato da scienziati e imprenditori italiani”.

Il dispositivo utilizzato da Prometheus per rilevare i 5 parametri essenziali delle persone (foto Vitalsignalstouch)

Prometheus rileva altri indicatori oltre ai 5 essenziali?
“Si, il sistema prevede anche la lettura dei dati raccolti da due device molto semplici da utilizzare: una bilancia e una borraccia. Per quanto riguarda il primo dispositivo, si tratta per la precisione di una bilancia impedenziometrica che, oltre al peso complessivo, misura anche la percentuale di massa grassa e magra, il battito cardiaco e i passi effettuati, che vengono registrati dallo smartphone ad essa collegato. Questi dati permettono di verificare le variazioni nella composizione corporea nel tempo. A parità di peso complessivo, infatti, possono esserci variazioni nelle percentuali di massa grassa e magra: se la grassa è in diminuzione e la magra è in aumento, significa che è in atto un processo di ricomposizione corporea, cioè che il nostro nuovo stile di vita sta producendo effetti positivi sul nostro corpo”.

E la borraccia?
“In questo caso si tratta di una borraccia bluetooth in grado di misurare lo stato di idratazione. Inserendo età, peso e altezza, l’app della borraccia stabilisce il nostro fabbisogno giornaliero di acqua e ci ricorda, grazie a segnali luminosi colorati personalizzabili, quando è giunto il momento di una rinfrescante sorsata”.

Quindi riepilogando, la rilevazione delle informazioni sul nostro stato di salute si basa sull’utilizzo di soli tre dispositivi ad hoc, più lo smartphone che raccoglie i dati e li invia in rete a Prometheus.
“Esatto”.

A questo punto che fine fanno i dati raccolti, ovvero come vengono elaborati?
“I dati vengono analizzati dai nostri algoritmi di intelligenza artificiale. Come dicevo prima vengono analizzati insieme perché la lettura combinata di più parametri fornisce quella visione ampia che è proprio il valore aggiunto del nostro servizio. L’assunzione di un farmaco, ad esempio, produce effetti diversi su un organismo idratato o su uno disidrato. Fino ad oggi era impossibile conoscere in tempo reale lo stato di idratazione di una persona, nonostante questo parametro sia importante ai fini della farmacocinetica e fornisca al medico utili strumenti per valutare l’efficacia di una terapia. Compito dei nostri sistemi di intelligenza artificiale e dello staff di medici che lavorano sulla piattaforma è quello di fare prevenzione avanzata, fornendo indicazioni sul nostro stato di salute ed eventualmente sulla necessità di rivolgerci ad un medico per fare analisi o controlli più approfonditi”.

A chi si rivolge il servizio?
“A tutti ma in modo specifico alle persone che hanno necessità di tenere sotto controllo e proteggere la salute de propri cari, per esempio genitori in età avanzata”.

Il servizio è realizzato in collaborazione con Tiscali. Che ruolo svolge la smart telco sarda?
“Prima di tutto vorrei dire che sono orgoglioso di questa partnership con l’azienda che ha rivoluzionato il mondo di internet in Italia e che oggi mette il suo know-how ultradecennale nelle telecomunicazioni al servizio della medicina e della salute. Tiscali sarà inoltre un partner commerciale dato che il servizio è stato appositamente sviluppato per i suoi clienti". 

Si può già dire qualcosa sui costi di Prometheus?
“Posso dire che abbiamo fatto un grande sforzo affinché fosse un servizio accessibile ad una platea di utenti il più ampia possibile. Sul sito web di Tiscali è possibile trovare informazioni dettagliate sui costi e sulle modalità di sottoscrizione del servizio". 

Sergio D'Arpa