Nel 2023 la formazione del personale rimane una priorità per la maggior parte delle aziende

I risultati della ricerca di MobieTrain condotta su 255 aziende europee mostrano come il 91% delle aziende ha allocato budget per la formazione del proprio personale

Nel 2023 la formazione del personale rimane una priorità per la maggior parte delle aziende

Per nove aziende europee su dieci la formazione resta un aspetto centrale della propria cultura aziendale. L’ultima rilevazione è di MobieTrain, l'app specializzata in percorsi di micro-learning per le aziende. La formazione è indicata come priorità di “livello elevato” o “massimo” dal 74% delle aziende e il 91% degli intervistati ha riferito che, nel 2023, il budget destinato alla formazione resterà invariato o addirittura incrementato, con particolare attenzione all’apprendimento digitale.

Partendo dall’analisi della formazione adottata internamente nelle singole organizzazioni, le aziende intervistate hanno evidenziato tre principali problematiche: la formazione non è sufficientemente misurabile (38%), i dipendenti non ricordano ciò che hanno imparato (39%) e la formazione non è ancora ben adattata alle esigenze del personale (35%). 

"Continuare a imparare è uno dei punti focali delle aziende moderne", afferma Guy Van Neck, CEO e Founder dell'applicazione mobile di microlearning MobieTrain. "Data l'attuale crisi del mercato del lavoro, è sempre più difficile attrarre personale qualificato. Per trattenere le persone e attrarre nuovi talenti, la formazione è particolarmente importante, perché i dipendenti ne hanno un enorme bisogno".

Nonostante la sempre più forte recessione che incombe sul mercato, le aziende vogliono continuare a investire sulla formazione del personale. "Ciò suggerisce che un personale competente e proattivo giocherà un ruolo fondamentale nelle difficili condizioni di mercato dei prossimi anni", sottolinea Van Neck.  

Cosa vogliono le aziende dalla formazione

Quando si parla di crescita e formazione dei dipendenti, le preoccupazioni delle aziende europee riguardano in particolare il personale frontline. Il 30% degli intervistati afferma che è difficile raggiungerli con un'offerta di percorsi formativi adeguata.

"Sempre più spesso i telefoni cellulari vengono utilizzati come dispositivo chiave per sostenere il coinvolgimento dei dipendenti e aumentare la loro produttività" afferma Van Neck. "Vediamo un potenziale crescente nell'apprendimento mobile. Soprattutto tra i lavoratori deskless, senza postazione fissa. Per questo motivo, il telefono cellulare è uno strumento eccellente per seguire e strutturare un percorso di formazione. In questo modo, tutti i dipendenti che non usano il computer durante il lavoro possono accedere al materiale del corso in modo semplice ed efficace".

La ricerca di MobieTrain, che ha preso in esame 255 aziende in diversi Paesi tra i quali Italia, Spagna, Belgio e Olanda, mette in luce le principali differenze soprattutto in termini di finalità dell'apprendimento online. Le aziende olandesi, per esempio, sottolineano l'importanza di un onboarding efficiente. Le aziende italiane e spagnole sperano di aumentare la produttività dei dipendenti con la formazione. Gli intervistati belgi hanno invece forti aspettative su tre fronti: onboarding, produttività e coinvolgimento.

Il problema della formazione aziendale in Italia: manca la personalizzazione 

E in Italia? Uno dei punti più critici sottolineati dalle aziende italiane, come dichiara il 49%, riguarda l’assenza di una formazione personalizzata, coerente con le esigenze, le mansioni e le sfide del singolo dipendente. 

“Molto spesso i metodi di apprendimento utilizzati dalle aziende risultano poco efficaci, se non fallimentari, proprio perché il dipendente non si sente sufficientemente motivato, questo nonostante sia dimostrato che un maggiore coinvolgimento del personale conduce a livelli superiori di produttività, mantenimento della conoscenza e qualità delle prestazioni” spiega Francesca Dellisanti, Sales Executive di MobieTrain Italia. “In Italia, l’ostacolo più comune alla formazione, specialmente quella non tradizionale che si basa su applicazioni e piattaforme di apprendimento interattivo, è determinato dalle priorità aziendali: questo perché non in tutte le organizzazioni si è compresa appieno l’efficacia di simili meccanismi di gamification all’interno del contesto lavorativo. Come tracciato dal nostro ultimo Osservatorio, stiamo però assistendo a un enorme cambiamento del settore all’interno del quale la digitalizzazione della formazione aziendale sta giocando e giocherà un ruolo sempre più centrale”.

Oggi, molte aziende scelgono di implementare la formazione con l’utilizzo di piattaforme di apprendimento aggiuntive a supporto di quelle attuali, puntando ad un incremento della produttività dei dipendenti coinvolti nei processi di formazione. Infatti, il 54% delle aziende che non utilizza tool digitali ha espresso la volontà di adottarne uno nel prossimo futuro e il 40% di chi utilizza questi tool afferma di essere alla ricerca di altre piattaforme digitali da integrare a quelle già esistenti.