Come si diventa un marchio riconosciuto: le strategie più importanti da conoscere

La differenza tra grandi e piccoli brand è la costanza e la volontà di portare avanti le azioni pianificate

Come si diventa un marchio riconosciuto: le strategie più importanti da conoscere
di Leevia  Facebook   Sito web     

Qual è la differenza tra i grandi brand e uno appena nato? La risposta è semplicissima, la conoscenza del marchio nelle persone. 

Quando parliamo di Nutella tutti sanno cos’è, quando immagino una grande M gialla sappiamo a chi mi sto riferendo, anche i jingle pubblicitari evocano un marchio ben specifico. 

Però spesso ci dimentichiamo come sono diventati grandi. C’è stato un tempo in cui nessuno conosceva Ferrero. Quali sono le azioni di marketing che hanno portato i brand più famosi ad essere tali?

Hanno lavorato molto sulla riconoscibilità del brand con i colori e le grafiche, hanno promosso iniziative in linea con i valori aziendali, hanno stimolato nuovi acquisti attraverso strategie di marketing sulla fidelizzazione.

Fidelizzare, ovvero portare una persona ad acquistare di nuovo il nostro prodotto, costa 7 volte in meno che acquisirne uno nuovo. Inoltre quella stessa persona che è ormai un fan parlerà bene e consiglierà il prodotto/servizio. E lo farà a costo zero. 

Cosa possiamo fare per aumentare la Brand Awareness, ovvero la consapevolezza del marchio?

I consigli che riportiamo potranno sembrare banali e semplici, lo sono ma per moltissime aziende sono difficili da attuare. Ci vuole una forte collaborazione tra il team interno, un project manager che segui una linea anche quando sembra che le cose vadano male e avere chiarezza dei propri valori, mission e progetto. 

Quindi in primis parliamo di Chiarezza. Bisogna aver chiaro il progetto e dove si vuole andare. Dobbiamo capire quali valori vogliamo trasmettere con esso. Dobbiamo rispondere a delle domande su chi siamo e cosa trasmettiamo.

Tutto ciò si deve riversare sull’immagine esterna che presentiamo al pubblico. Come si fa? Attraverso la scelta del tone of voice nei testi declinandolo nelle varie forme di comunicazione (newsletter, social, assistenza clienti, testi del sito web, cartelloni pubblicitari, ecc) e poi nello stile grafico ( palette di colori, se usare disegni piuttosto che fotografie, parodistico o realistico, ecc). Costruiamo un company profile con tutto ciò che abbiamo scelto e facciamolo leggere al nostro team e nuovi dipendenti.

Avere coerenza serve a rendere il marchio riconoscibile, quando lancerai un nuovo prodotto sarà automaticamente associato mentalmente al tuo Brand e quindi la tua autorevolezza sarà per osmosi anche all’interno del prodotto. Nessuno mette in dubbio che le Ferrari siano belle e ottime macchine perché il marchio Ferrari è ormai sinonimo di bellezza, velocità e motore potente. 

Oltre a questo dobbiamo creare delle iniziative e azioni atte ad azzerare la distanza tra noi e il pubblico. I social sono magici per questo e non solo. Anche quando facciamo assistenza o chiediamo un feedback lo facciamo tramite il nome dell’operatore e non dell’azienda. Camilla di Zalando ci propone nuovi outfit, parliamo con Francesco di Leevia quando vogliamo valutare un nuovo contest, chiediamo assistenza a Maria della Telecom, e così via. 

Questo avviene perché grazie all’avanzamento tecnologico non parliamo più di comunicazioni B2B o B2C ma Human To Human, come ha spiegato Guglielmo Arrigoni durante l’intervista registrata come Podcast su Marketing Stories. Siamo umani che parlano ad altri umani.

Ma veniamo agli strumenti di marketing. Sicuramente quelli che regalano maggior soddisfazioni sono le email marketing automation, ovvero delle email programmate in base alle azioni degli utenti come ad esempio il recupero carrello, e le iniziative esclusive dedicate a chi è già un cliente.

Quest’ultimi vengono chiamati programmi fedeltà e si va dai più classici come la raccolta punti, nell'offrire dei servizi aggiuntivi se si sottoscrive un abbonamento come ad esempio Amazon Prime che fornisce servizi di streaming oltre l’invio rapido della merce ordinata sul sito, e concorsi per vincere dei premi come soggiorni e iPhone. 

La differenza tra grandi e piccoli brand è la costanza e la volontà di portare avanti queste strategie, anzi spezzando una lancia a piccole realtà sono quelle che possono posizionarsi meglio mostrandosi per ciò che sono davvero, ancora più vicine alle persone e che conoscono bene le esigenze perché sono quelle che affrontano anche loro ogni giorno.