Smart working, l’incredibile decisione del ceo di Airbnb che sorprende i dipendenti

Il lavoro da remoto sarà per sempre e ovunque senza riduzione dello stipendio.  La notizia comunicata attraverso l’invio di una lettera

Smart working, l’incredibile decisione di Airbnb che sorprende i dipendenti e indica la via
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TiscaliNews

Con una decisione a sorpresa Airbnb conferma di essere una azienda proiettata nel futuro. L’amministratore delegato Brian Chesky ha inviato una lettera a tutti i dipendenti per annunciare che lo smart working sarà per sempre, senza vincoli sul luogo di lavoro da remoto e senza riduzione dello stipendio.

Il top manager ha definito questo momento “storico” per la sua azienda in quanto “l’inizio di un nuovo capitolo”.

E ha pienamente ragione considerando che i manager di altre realtà imprenditoriali stanno mostrando preoccupanti resistenze contro questa nuova organizzazione del lavoro che fa bene all’ambiente, al benessere dei lavoratori e ai conti aziendali

Per quanto riguarda l'ultimo punto gli studi effettuati hanno dimostrato che la produttività del lavoro nella stragrande maggioranza dei casi è aumentata. Secondo quanto pubblicato dal CorCom sul Network Digital 360, su base annuale l'incremento di produttività è stato dell'8%. 

Il motivo è abbastanza semplice: il lavoro da remoto piace ai lavoratori e li spinge a fare di più. In questi mesi di fronte alla prospettiva di un ritorno negli uffici aziendali in tanti non hanno esitato a presentare le proprie dimissioni dando vita ad un nuovo fenomeno noto come The Great Resignation. 

Fenomeno che si sta manifestando in tutti i principali paesi occidentali compreso l'Italia. La conferma che qualcosa di sbagliato nel vecchio modello organizzativo novecentesco c'è. Non sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie digitali per correggere i difetti di quel modello sarebbe incomprensibile. 

Per i manager più conservatori non sarà dunque semplice riportare completamente indietro le lancette della storia e forme organizzative quantomeno ibride (parte delle giornate in ufficio e parte da remoto) sono destinate inevitabilmente a diventare il nuovo standard.

Nella lettera indirizzata ai dipendenti, Brian Chesky ha specificato in 5 punti come sarà gestito lo smart working da Airnbnb

1 Si potrà liberamente lavorare da casa o in ufficio. Il lavoro da remoto è dunque una scelta e non una imposizione.

2 Ci si potrà trasferire in qualsiasi città dello Stato in cui si lavora alle stesse condizioni economiche, senza andare incontro a una riduzione dello stipendio.

3 Ci si potrà trasferire e lavorare in tutto il mondo (e quindi al di fuori del proprio paese d’appartenenza) per un massimo di 90 giorni all’anno in ciascuna località, a patto che venga comunicato un indirizzo permanente per motivi fiscali e salariali.

4 Riunioni e ed eventi continueranno comunque ad essere gli strumenti principali per garantire il coordinamento

5 Il calendario aziendale con la tabella di marcia pluriennale resterà la spina dorsale dell’organizzazione