Rete unica, Soru: “Una grande occasione per l’Italia"

Il fondatore e amministratore delegato dell’azienda di telecomunicazioni sarda ha spiegato il ruolo che la sua società avrà nel nuovo progetto e i benefici che esso porterà all’intero Paese

Rete unica, Soru: “Una grande occasione per l’Italia e Tiscali sarà protagonista'
Renato Soru
TiscaliNews

Nel settore delle telecomunicazioni italiane torna alla ribalta Tiscali che a Piazza Affari è stata premiata dagli investitori dopo l’annuncio di un suo ingresso nel mega progetto nazionale di creazione della nuova infrastruttura in fibra ottica che ha ricevuto il via libera del governo. L’azienda fondata e guidata da Renato Soru ha siglato un accordo strategico con Tim per il coinvestimento sulla banda ultralarga attraverso FiberCop, il veicolo di nuova costituzione in cui sono previsti il trasferimento della rete secondaria di Tim, la partecipazione del fondo Kkr Infrastructure e le attività in essere in FlashFiber, la joint-venture tra Tim e Fastweb.

I contenuti dell'accordo tra Tiscali e Tim 

In una intervista rilasciata al quotidiano torinese, La Stampa, è stato lo stesso Renato Soru ad illustrare la natura dell’accordo siglato con Tim. “Non è un'operazione di capitale - ha spiegato - e nemmeno una mossa puramente commerciale. Nell'ambito delle norme europee, il nostro ingresso nel nuovo progetto sarà sotto forma di co-investimento, vale a dire che ci impegniamo a contribuire alla realizzazione della rete di nuova generazione contribuendo a garantirne l'utilizzo. In pratica, con l'accordo sottoscritto ci impegniamo a utilizzare una certa quantità di linee di FiberCop. Nel futuro, potrà anche succedere che parteciperemo in piccolissima parte al progetto apportando un piccolo ramo d'azienda di Tiscali, quello che finora si è occupato della rete. Tuttavia questo aspetto è da discutere”.

"Benefici per Tiscali e per l'Italia" 

Nel corso dell'intervista Soru ha evidenziato le ricadute positive dell’accordo per Tiscali in termini di "maggiore efficienza"e "risparmio di risorse" che potranno essere investite "per lo sviluppo di nuovi servizi come il cloud per le imprese, la domotica per le famiglie" e applicazioni di "comunicazione evoluta come Zoom". L'imprenditore si è però soffermato soprattutto sui benefici che il progetto approvato dal governo avrà per l’intero Paese. “La nuova rete in fibra ottica  - ha spiegato - è una grande occasione che l’Italia, così come l'Europa, aspettava da tempo e che sarà una leva fondamentale nella ripresa economica e nella trasformazione digitale della nostra economia. Negli ultimi decenni, il mondo delle telecomunicazioni è stato un grande motore di crescita. Ora con questo nuovo progetto in corso, le società di tlc concentreranno gli sforzi nella costruzione di un'unica rete, di migliore qualità e maggiore diffusione geografica.”

"Sviluppo di nuovi servizi digitali europei" 

“In tal modo – ha proseguito Soru – si potrà puntare di più sulla qualità dei servizi offerti e ancora di più sullo sviluppo di nuovi servizi digitali, o dei così detti over the top, ossia le grandi piattaforme come il motore di ricerca Google, i social network alla Facebook o le piattaforme di e-commerce come Amazon, che l'Italia e l'Europa hanno sempre trascurato restando indietro rispetto a Paesi come Usa e Cina”. “La via – ha aggiunto il fondatore di Tiscali -  è quella di realizzare realtà al 100% europee in modo da poter anche superare i problemi legati alla controllo dei dati personali che sta diventando un tema di grande rilevanza politica. Questo passo verso la realizzazione di nuovi servizi potrà essere fatto grazie anche alle risorse che si libereranno con il nuovo progetto”.

"Atteso anche il via libera dei regolatori italiani ed europei" 

Il progetto delle rete unica è dunque una buona notizia per tutti gli italiani e, salvo sorprese, non dovrebbe incontrare ostacoli regolamentari nel prossimo futuro come confermato dallo stesso Soru. “La volontà di andare avanti è grande e adesso è evidente anche quella del governo. L'idea di rete unica che sta prendendo forma, in cui partecipano tutti gli operatori, è enormemente favorevole anche per le società più piccole. Quindi non mi aspetterei difficoltà dai regolatori, neanche a livello europeo” ha concluso l’imprenditore.