Nuovi lavori digitali, ecco quelli meglio pagati su cui conviene puntare

Un campione di 4 mila professionisti italiani ha condiviso la sua RAL con Crebs

ANSA
ANSA

Si chiama Crebs e da più di undici anni aiuta migliaia di aziende, dalle grandi imprese internazionali alle startup più innovative, a trovare i migliori profili specializzati. Allo stesso tempo, raccoglie in un’interessante statistica le informazioni dei professionisti italiani allo scopo di mostrare in una infografica quali sono le richieste dei professionisti del digitale di oggi e quali le RAL che effettivamente ricevono.

Nell’analisi relativa al 2021 hanno partecipato al sondaggio 4mila utenti che hanno condiviso informazioni sulla loro situazione lavorativa attuale spiegando anche quali sono le condizioni lavorative attuali, quali quelle desiderate e quanto hanno guadagnato nell’ultimo anno.

​​Tra i temi trattati: smart working, stipendi, importanti trend nelle aziende, il futuro del lavoro, benefit.

I risultati della ricerca

Tra i risultati più interessanti della ricerca svolta da Crebs si evidenzia che:

Il 69.2% di professionisti chiede orari più flessibili. In futuro, il lavoro sarà sempre più agile, valutato per obiettivo, per risultato, piuttosto che per ore lavorate. 

• Il 68.8% degli intervistati è favorevole a lavorare in Smart Working, metodo che preferisce rispetto ad un lavoro di ufficio tradizionale. 

• Il 63.3% delle persone vede formazione, corsi online, o acquisto di libri, insieme alla mentorship, di fondamentale importanza per crescere professionalmente. Si osserva che, lavorando da remoto, viene meno "l'insegnamento diretto", il concetto di "bottega". 

• Ancora, il 55.1% non si accontenterebbe dello Smart Working, ma prediligerebbe lavorare esclusivamente da remoto. 

• Questo periodo è stato molto intenso per tutti. Il 30.8% dei professionisti desidererebbe più giorni di ferie. Il dato è in linea con il concetto di flessibilità ed è un tema molto attuale. Non è raro infatti, soprattutto all'estero, parlare di unlimited vacation policy, il benefit, cioè, di offrire giorni di ferie illimitati.

RAL e un cambiamento di lavoro

Nel lavoro svolto da Crebs è disponibile un’infografica che mostra la RAL dichiarata dai 4mila utenti che hanno risposto ai sondaggi divisi per categorie e facendo riferimento ai vari livelli di seniority presenti nell’attuale mercato del lavoro.

Ma la RAL assume un’importanza ancora più accesa quando si parla di cambiare lavoro: al primo posto tra i motivi per cui si lascerebbe il proprio posto di lavoro per cercarne un altro c’è proprio un aumento dello stipendio.

Rispetto allo scorso anno, infatti, il 58,1% del campione non ha avuto aumenti di stipendio, mentre il 35,7% ha migliorato la sua situazione salariale in un range dal 5 al 25%.