Uncommon Creative, il progetto italiano che punta a migliorare i rapporti di lavoro a distanza

Nel mondo del business le relazioni online sono destinate a diventare lo standard e questo fa nascere la necessità di rivedere, grazie alle nuove tecnologie, anche i rapporti tra fornitori e clienti

Uncommon Creative, il progetto italiano che punta a migliorare i rapporti di lavoro a distanza

La pandemia Covid19 ha costretto interi settori dell'economia mondiale a ricorrere allo smartworking per evitare il totale collasso delle attività produttive. Aziende e professionisti sono stati costretti a modificare in modo drastico e repentino processi ed abitudini lavorative per poter gestire in modo efficace i rapporti a distanza. Come noto questo ha portato ad una crescita senza precedenti degli strumenti digitali di collaborazione online. Secondo molti esperti l'esperienza del lavoro a distanza è un successo tuttavia esistono ancora aree di miglioramento del modello organizzativo come dimostra il progetto Uncommon Creative che punta ad utilizzare nuove tecnologie come blockchain e smart contracts per risolvere alcune criticità fondamentali nei rapporti di business online, con particolare riferimento ai rapporti tra fornitori e clienti. Tiscali News ha sentito i due fondatori, Davide Carboni e Francesco Piras, per capire meglio la novità.  

Cosa è Uncommon Creative? 

"E' una startup che ha scelto come missione quella di supportare a livello internazionale i professionisti e le pmi (piccole e medie imprese) che da remoto devono poter gestire le proprie attività di fornitura. L’idea è nata prima della pandemia, ma durante il lockdown ci siamo resi conto che il nostro servizio può essere di reale supporto a tutti quei freelance che hanno la necessità di sottoscrivere contratti a distanza, in modo sicuro ed efficiente. Abbiamo capito che nel nostro piccolo, grazie all'utilizzo di tecnologie emergenti come la blockchain e gli smart contracts, possiamo dare una mano nell’alleviare questa situazione che a livello mondiale colpisce tutti, e che sta cambiando il modo di lavorare delle persone". 

Quale innovazione portate e perché può essere d’aiuto in una situazione come questa?

"La sfida che vogliamo affrontare è quella di poter definire e gestire online i contratti, garantire i pagamenti, risolvere le eventuali controversie. I nostri clienti sono i liberi professionisti e le microimprese, che nei rapporti di lavoro si scelgono sempre più spesso online. Quindi è necessario che la fiducia, tradizionalmente legata alla conoscenza personale fra le parti, venga sostituita da strumenti digitali che rendano sicuri i rapporti contrattuali a distanza, e sistemi di reputazione basati sulle community che garantiscano un riscontro ed una protezione". 

Molti hanno paura di selezionare un fornitore online, cosa succede se qualcosa va storto?

"Abbiamo pensato che le parti possano da subito selezionare un esperto nella materia in oggetto, che possa fungere da arbitro nel caso insorgano delle controversie, e valutare in modo semplice e rapido la migliore soluzione. Questa gestione alternativa delle controversie è fondamentale per non incorrere nei lunghi tempi di attesa della giustizia ordinaria, ed è in rapida diffusione nell’economia digitale". 

Come vedete dal vostro punto di vista il ruolo della tecnologia in questa situazione di pandemia?

"Pensiamo che la tecnologia possa esserci d’aiuto in questa drammatica situazione, perché anche solo 20 anni fa non avremmo avuto la possibilità di gestire una tale emergenza in questo modo. La tecnologia ha un ruolo centrale nel poter facilitare la ripresa produttiva". 

Scopri l'offerta Smart Working sviluppata da Tiscali per aziende e professionisti 

Il video di presentazione di Uncommon Creative