La Sardegna diventa ancora più smart grazie a Moni5G. Ecco di cosa si tratta

Il progetto, realizzato dall’Università di Cagliari, da Linkem e da Tiscali punta ad utilizzare il 5G e altre tecnologie emergenti in due ambiti molto importanti per la collettività: la mobilità urbana e il servizio idrico

La Sardegna diventa ancora più smart grazie a Moni5G. Ecco di cosa si tratta
TiscaliNews

Trasformare la Sardegna in un vero e proprio laboratorio di innovazioni sperimentando lo sviluppo di applicazioni intelligenti per la Smart City basate su tecnologie innovative come Internet of Things (IoT), Intelligenza Artificiale (IA) e Blockchain abilitate dalla rete 5G FWA (Fixed Wireless Access) di Linkem. Questo l’obiettivo principale di Moni5G–Smart Sardegna, il progetto che si è aggiudicato il bando finanziato dal MISE sulle tecnologie emergenti.

I dettagli dell’innovativa sperimentazione sono stati illustrati in un evento online a cui sono intervenuti come relatori insieme a Mirella Liuzzi, Sottosegretario di Stato al Ministero dello sviluppo economico, i rappresentanti dei principali soggetti coinvolti nel progetto: Luigi Atzori, Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Cagliari/CNIT, Luisa Guida, 5G Technical PM & Regulatory di Linkem, e Paolo Caocci, Architettura e Sviluppo Rete di Tiscali.

Allo sviluppo delle potenzialità delle reti di quinta generazione come abilitatore di sviluppo e di servizi per i cittadini e le Smart City sarde hanno contribuito anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’azienda FlossLab e l’azienda GreenShare.

Nell’ambito del progetto Moni5G - Smart Sardegna verranno sviluppati in particolare due use case relativi al settore della Green Economy, uno sulla mobilità sostenibile e uno sulla gestione del servizio idrico.

Il software sulla mobilità sostenibile servirà a monitorare il movimento delle persone in occasioni in cui si possono creare assembramenti spontanei, quali ad esempio feste cittadine e manifestazioni, fornendo delle informazioni utili a pianificare al meglio i servizi di mobilità cittadina.

Quello sulla gestione del servizio idrico fornirà invece una soluzione per l’analisi e controllo del processo di trattamento delle acque mediante un sistema di sensori avanzati che consentiranno di costruire un motore di intelligenza artificiale in grado di supportare gli operatori e rendere più efficiente il processo.

Lo sviluppo dei due use case avverrà fino al secondo trimestre del 2021, mentre la sperimentazione è prevista nel terzo e quarto trimestre del 2021. L’implementazione delle due iniziative si terrà in siti pilota nell’area urbana ed extraurbana di Cagliari, grazie alla collaborazione di CTM e Abbanoa, e in altri Comuni sardi interessati come quello di Guspini.

Alla presentazione online del progetto hanno partecipato, in qualità di pubblico, anche alcuni studenti delle scuole superiori, coordinati da La Nuova Sardegna all’interno del progetto LaNuova@Scuola, di cui Tiscali è partner. Gli studenti sono stati protagonisti nella parte conclusiva dell’evento con domande sul 5G e sulle tecnologie emergenti rivolte ai relatori del webinar. 

Maggiori informazioni sul progetto Moni5G sono disponibili online (vai al sito).