Gli italiani sanno come essere multitasking pur di portare avanti le loro passioni

Da una ricerca commissionata da Babbel, si evidenzia come gli italiani over 16 siano alla ricerca di flessibilità quando si parla di imparare una nuova lingua

Ufficio Stampa Babbel
Foto Ufficio Stampa Babbel

I ritmi degli ultimi anni sono diventati più veloci da quando si lavora per lo più da casa: ci sono riunioni da organizzare su meet, email da inviare, la lavatrice da programmare e allo stesso tempo bisogna coltivare le proprie passioni. Dopo il boom delle classi online e della formazione a distanza, gli italiani negli ultimi anni sono diventati dei veri e propri specialisti del multitasking.

In una recente ricerca commissionata da Babbel, azienda per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni live e su app, si è potuto scoprire che gli italiani non solo sono multitasking ma sanno anche di esserlo. Il 76% degli intervistati infatti ammette di poter portare avanti più attività contemporaneamente e non lo vede come un problema: solo il 10,82% vede in questa abilità una fonte di stress.

Ma proprio per portare avanti anche le proprie passioni e non solamente lavorare da casa tutto il tempo, il 57% degli italiani sottolinea l’importanza di saper scegliere le giuste priorità. Ecco infatti che appare chiaro un nuovo trend legato allo studio delle lingue che vede gli utenti inserire nella loro routine giornaliera il seguire le lezioni anche quando si sta facendo altro.

Il multitasking applicato anche allo studio delle lingue

Per la maggioranza degli italiani (84%) la flessibilità nelle opzioni di apprendimento è fondamentale per riuscire a incorporare lo studio di una nuova lingua nella propria routine. Per il 42% sarebbe importante poter seguire un calendario di lezioni che si adatti alle proprie esigenze, eventualmente anche interagendo virtualmente con un insegnante. Un altro 42% sarebbe invece particolarmente invogliato dalla possibilità di avere contenuti audio, con lezioni di breve durata. Solo il 12% si sentirebbe invogliato dalla possibilità di studiare da solo, dato che conferma l’importanza dell’interazione con studenti e insegnanti qualificati.  

“Abbiamo riscontrato queste preferenze anche tra i nostri utenti ed è proprio per soddisfare le loro esigenze che è nato Babbel Live, il nostro ultimo prodotto. Babbel Live infatti offre lezioni di lingua online dal vivo, consentendo agli utenti, suddivisi in piccoli gruppi fino a sei persone, di imparare e praticare una lingua straniera con insegnanti di lingua certificati scegliendo il giorno e l’orario a loro più comodi” - afferma Gianluca Pedrotti, editor del team linguistico di Babbel. “Con la pandemia poi, molti di noi hanno imparato qualcosa online, che sia fare il pane, suonare la chitarra o una lingua, e nonostante lo scetticismo iniziale, quasi due anni dopo possiamo dire che l’educazione online è diventata per molti il formato migliore di apprendimento, dato che permette da un lato una grande flessibilità, e quindi di poter apprendere comodamente da casa mentre si fa altro, dall’altro la possibilità di confrontarsi con insegnanti e altri studenti”. 

Le circostanze predilette per migliorare le competenze linguistiche nel quotidiano sono le faccende domestiche o gli spostamenti in città, scelte entrambe dal 34% degli intervistati. Per il 39% della Gen Z anche i pasti e la loro preparazione rappresentano un buon momento per apprendere una lingua, percentuale che arriva solo al 20% e 19% invece per la Gen X e i Baby Boomers. La sete di apprendimento degli italiani non conosce confini: il 21% studierebbe infatti anche in bagno.