Digital Italy Summit 2020, Renato Soru: “Nessun rischio di monopolio con la Rete Unica in fibra ottica”

Il fondatore e amministratore delegato di Tiscali è intervenuto all'evento insieme ad altri leader del settore tlc ed importanti esponenti istituzionali

Digital Italy Summit 2020, Renato Soru: “Nessun rischio di monopolio con la Rete Unica in fibra ottica”
TiscaliNews

Il Digital Italy Summit 2020 organizzato da The Innovation Group ha confermato di essere un evento fondamentale per capire lo stato dell’arte dell’innovazione digitale in Italia. La sessione plenaria dedicata all’ecosistema 5G e al Piano Banda Ultralarga ha riunito alcuni degli attori più importanti del settore.

Soru: Rete Unica è una grande opportunità 

Tra i protagonisti anche il fondatore e amministratore delegato di Tiscali, Renato Soru, che ha ribadito l’importanza per lo sviluppo del Paese di una infrastruttura in fibra ottica unica e capillare. "Non vedo – ha spiegato - una minaccia per il monopolio se si arriva a una Rete Unica anche in senso esteso”. Piuttosto "trovo un rischio il crescente monopolio dei grandi gruppi globali dei servizi che stanno riempiendo il consumo di queste reti" ovvero “i cosiddetti over the top come Google e Netflix”. Per Soru "la Rete Unica permetterebbe agli operatori di concentrare i propri investimenti non sulle infrastrutture ma sulla qualità e sullo sviluppo di quei servizi digitali che oggi sono in mano ai grandi gruppi non europei". 

Liuzzi: ingenti risorse a disposizione per il digitale 

L’evento (quest’anno online e in live streaming) è iniziato con l’intervento di Mirella Liuzzi, sottosegretario allo Sviluppo Economico. L’esponente del governo ha evidenziato i progressi fatti dal nostro Paese nella diffusione della Banda Larga e Ultralarga ma ha anche sottolineato che ancora oggi ben “3,5 milioni di famiglie italiane sono senza connessione internet”. C’è tanto da fare ma la buona notizia (ha affermato Liuzzi) è che “il 20% dei 209 miliardi del Recovery Fund a disposizione dell’Italia saranno investiti nella trasformazione digitale”.

Bellezza: c'è interesse a infrastrutturare il Paese 

Rispetto al recente passato c’è dunque un clima diverso come confermato anche da Marco Bellezza, ad di Infratel Italia, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico, attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo. Il manager pubblico ha sottolineato che rileva “un rinnovato interesse degli operatori tlc privati ad infrastrutturare il Paese”.

Calcagno: investire anche sulla alfabetizzazione digitale 

E proprio i leader di alcune delle più importanti aziende di telecomunicazione italiane sono stati i protagonisti del dibattito successivo. Oltre a Renato Soru sono intervenuti anche l’amministrazione delegato di Fastweb, Alberto Calcagno, e quello di Tim, Luigi Gubitosi. Calcagno ha posto l’accento sull’importanza degli aspetti culturali. “Le infrastrutture – ha affermato – sono solo una parte della storia. Sarà fondamentale concentrarsi anche sull’alfabetizzazione digitale ovvero sulla creazione di skill e competenze adeguate ad un mondo in rapidissima trasformazione”.

Gubitosi: accelerazione verso creazione della Rete Unica 

Luigi Gubitosi, amministratore delegato Tim e Vice Presidente Confindustria, è invece tornato sul tema infrastrutture annunciando che “sotto l’egida del Governo si sta cercando di accelerare la marcia verso la Rete Unica”. “Qualche rallentamento è inevitabile ma direi che si sta procedendo con sicurezza" ha rassicurato. "Con FiberCop - ha proseguito il manager - società che abbiamo creato con un socio finanziario Kkr e due operatori concorrenti ma uniti nel coinvestimento che sono Fastweb e Tiscali, abbiamo un obiettivo ambizioso: poggiare a terra quanta più rete possibile, cablare il Paese nei prossimi 5/6 anni e migrare la grande parte dei clienti verso queste reti moderne".