Ecco il commercialista 2.0: esperto di digital transformation e sostenibilità d’impresa

È nato CreazioneImpresa, il network di consulenti per start up innovative che hanno a cuore i criteri ESG

Ecco il commercialista 2.0: esperto di digital transformation e sostenibilità d’impresa

Preso atto dei punti di fragilità messi allo scoperto dalla crisi, gli studi professionali hanno iniziato ad investire in innovazione, non solo per rimanere a galla e svecchiare le procedure burocratiche. L'Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milanopresentato lo scorso 20 settembre al convegno online “Professionisti, dalla fragilità alla resilienza verso l’antifragilità”, ha analizzato un campione di 2.400 studi professionali multidisciplinari, legali, commercialisti e consulenti del lavoro e ha rilevato la spiccata tendenza ad adottare la tecnologia digitale anche e soprattutto per comunicare agilmente con i clienti e fronteggiare le emergenze con rapidità.

L’Osservatorio è ricco di dati e percentuali sull’aumento degli investimenti in ICT rispetto al 2019 e su quali siano le tecnologie maggiormente adottate. Interessante la classifica: al secondo posto sul podio dei professionisti all’avanguardia, dopo gli studi multidisciplinari, si piazzano i commercialisti. Per capire in cosa consista la rivoluzione digitale del settore specifico e quali ripercussioni abbia a livello di consulenza, Tiscali News ha intervistato Nicola Vernaglione, Ezio Este, Nicola Tracanella e Valerio Oliveto, fondatori di CreazioneImpresa, società Benefit nata a Marzo 2020. L’obbiettivo principale della società è affiancare start up e PMI innovative a costituirsi, o rinnovarsi, secondo le norme vigenti e le condizioni di sostenibilità del business.

CreazioneImpresa è la punta dell’iceberg: la vostra competenza nel settore della consulenza affonda le radici in tanti anni di esperienza personale. Raccontiamo ai lettori l’idea alla base del vostro network di professionisti e descriviamo novità e punti di forza del vostro approccio “tecnologico”.

“L’idea del network si fonda sull’esigenza di dare risposta a richieste di soluzioni da parte del mercato. Un mercato, o meglio segmento di esso, molto particolare come quello delle imprese innovative sia in fase di avvio (e quindi startup) che di sviluppo (e quindi PMI). Un segmento che ha avuto uno sviluppo esponenziale negli ultimi 10 anni e che ha trovato spiazzato l’intero ecosistema della consulenza: da una parte le big company ben strutturate e presenti sul territorio ma “inarrivabili” e non sufficientemente flessibili per rispondere adeguatamente alle richieste specifiche delle imprese del target; dall’altra professionisti presi in contropiede perché troppo focalizzati sul tradizionale.

Il network ha quindi visto la luce partendo da una specializzazione e vocazione del suo fondatore che già da diversi anni e in diversi ambiti (anche Istituzionali) affiancava la nascita di nuove imprese con un approccio da mentor prima che da consulente. Da questa pietra miliare e dalla intuizione (o visione?) che il mercato stava per prendere una direzione ben precisa (quello delle startup) ha iniziato una attività di scouting, attingendo a proprie relazioni per mettere insieme un team che per competenze, approccio e costi potesse rispondere adeguatamente alle esigenze emergenti”.

Start up e imprese “innovative” e “sostenibili”: aggettivi impegnativi dal punto di vista dei requisiti richiesti da normative e criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Quali parametri deontologici vi siete imposti e quale il ruolo svolto da CreazioneImpresa nella ricerca dei fondi di investimento?

“In realtà bisogna tradurre, “democratizzare” e rendere pratici i concetti di innovazione e sostenibilità. L’innovazione innanzitutto non è (anche in via normativa) solo quella tecnologica, ma un concetto più ampio: “si fa innovazione ogni volta che si migliora qualcosa per risolvere un problema condiviso da molte persone trovando soluzioni che divengono prodotti o servizi nuovi”. È questo il concetto di innovazione e quindi di innovatività di prodotti, servizi e processi. Fare qualcosa di diverso rispetto al passato, in modo migliore e più aderente alle (nuove) esigenze del mercato.

In quanto al concetto di sostenibilità anch’esso va riportato dai “massimi sistemi” a un livello terreno. La sostenibilità, quella dei citati ESG ma anche della CSR e quindi degli SDG’S possono sembrare inarrivabili dalle PMI e micro imprese. Nella realtà non è affatto così. È una questione di approccio prima che di visione. Si può essere sostenibili semplicemente implementando sistemi di gestione che riducano l’utilizzo della carta o delle stampe per esempio. Incentivare lo smart working, essere chiari, deontologici e trasparenti. E questi non sono concetti inarrivabili, appare evidente.

In quanto ai nostri parametri deontologici sono presenti sia nel nostro statuto che nel nostro manifesto e riguardano la presenza attiva nell’erogare gratuitamente formazione, approfondimenti, pareri e mentorship verso potenziali neoimprenditori al fine di guidarli verso una maggiore e giusta consapevolezza imprenditoriale, contribuendo (in tema di sostenibilità) ad un minor rischio di default e quindi ad un minor peso sociale che da esso possa derivare.

In secondo luogo, dichiarando la nostra totale indisponibilità ad avere approcci con imprese che abbiano “ritenuto” insostenibili, perché operanti in settori o con prodotti e servizi che non rispettano i diritti delle persone, la vita degli animali, l’ambiente o la vita stessa, in alcuni casi sfruttando debolezze e creando dipendenze”.

CreazioneImpresa contribuisce attivamente allo sviluppo dell’ecosistema start up anche attraverso la collaborazione con Startup Geeks, incubatore e community per startupper online. Quale il ruolo delle due realtà e che tipo di iniziative avete attuate?

“Noi di CREAZIONEIMPRESA abbiamo deciso di essere partner attivi del progetto fin dalle sue origini trovando nei fondatori di Startup Geeks quello che noi -scherzando- chiamiamo “il fuoco sacro”, ovvero la voglia e determinazione di creare qualcosa di veramente innovativo e quindi non esistente sul mercato. E in effetti i risultati sono visibili.

Il nostro ruolo è quello di coach, ovvero fornire suggerimenti in maniera rapida e reattiva (questo per noi è un punto fermo) perché il valore di un’informazione cambia moltissimo nel tempo: preziosissima se istantanea; quasi nulla se fornita dopo una settimana.

Abbiamo molte iniziative in corso e obiettivi che condividiamo. Le attività più visibili sono i webinar gratuiti che periodicamente teniamo in piattaforma su tematiche molto sentite e molto tecniche che cerchiamo (dicono riuscendoci) a rendere fruibili e applicabili”.

Avete sedi a Milano e Cagliari, e partnership a Catanzaro, Taranto, Foggia, Catania con i consulenti affiliati in Network. È possibile fare una stima delle tipologie di start up innovative che si sono, finora, rivolte a voi e quali le domande più frequenti?

“Le startup variano dal turistico, allo specialty food, al medico sanitario, cantieristico-navale, all’artigianale, fino all’automotive e allo sviluppo web e informatico.

Nell’ultimo anno, ferma la netta predominanza di quelle che riguardano sviluppo web e informatico, vi è stata (direi per evidenti motivi) una netta impennata di startup in ambito socio-sanitario e medicale, con soluzioni tutte molto interessanti.

La domanda più frequente che ci viene rivolta è la stessa che ci ha rivolto all’inizio: “secondo voi la mia attività può essere innovativa?”.”

Progetti per il 2021?

“Le startup con cui abbiamo lavorato provengono da ambiti molto diversi e ci aspettiamo di continuare lungo il solco tracciato dall’esperienza precedente.

Più cresciamo, più i nostri progetti diventano ambiziosi. Per il 2021 infatti puntiamo ad automatizzare il nostro servizio di punta, lanciando una nuova versione del software di costituzione on line e del software SaaS per la realizzazione del Business Plan. Inoltre, daremo vita alla “CREAZIONEIMPRESA ACADEMY” già progettata e in parte sviluppata, affiancata all’attivazione di una piattaforma proprietaria per veicolare tutti i nostri contenuti formativi, prioritariamente in versione free.

Realizzeremo dei webinar in collaborazione con SIC (Sindacato Italiani Commercialisti) e IlSole24ore (il prossimo già programmato per il 22 gennaio) e stiamo definendo gli aspetti operativi per la realizzazione di una partnership con un player specializzato nella ricerca e gestione di bandi e agevolazioni.

Come quella nata in Sardegna, realizzeremo altre partnership locali, probabilmente a partire da alcune regioni del centro-sud Italia (Lazio, Puglia, Calabria). Per quanto riguarda la collaborazione già avviata con Startup Geeks, l’obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente la nostra unione strategica, divenendo partner esclusivi per la costituzione di startup innovative.

Per finire, da febbraio inizieremo la nostra avventura in veste di mentor per Astra incubator”.

Da sinistra: Nicola Vernaglione, Ezio Este, Nicola Tracanella