Boom dall’e-commerce con il virus ma la festa non è per tutti: ecco chi ha perso fatturato

L'online della grande distribuzione è cresciuto a tre cifre ma il 54% delle aziende che fanno commercio elettronico ha visto un calo del volume d'affari

Boom dall’e-commerce con il virus ma la festa non è per tutti: ecco chi ha perso fatturato

I settanta giorni più drammatici della storia recente dell'Italia (ma probabilmente del mondo intero) sono stati un vero e proprio tsunami per l'economia. La fase più acuta è ora alle spalle e con l'inizio delle prime riaperture incominciano ad arrivare anche i primi bilanci. Come quello fatto congiuntamente da Nielsen e Politecnico di Milano sull'impatto che il virus ha avuto sulle attività commerciali. 

Il boom dell'e-commerce della grande distribuzione

Il primo risultato emerso dall'analisi è la conferma di quanto era già noto ai più: il commercio elettronico ha subito una fortissima accelerazione. Nella settimana tra il 20 e il 26 aprile l'online della grande distribuzione ha messo a segno il tasso di crescita più alto della sua storia: +305%. Dato che nei giorni successivi si è stabilizzato sul 150%. 

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Gli italiani hanno riscoperto la cucina domestica 

Il cambiamento ha riguardato anche la frequenza della spesa che si è ridotta del 13% (con un conseguente aumento del 27% dello scontrino medio) e la natura del carrello degli acquisti con un forte aumento dei prodotti legati all’home cooking ovvero alla cucina domestica (+50%). Anche questa in effetti non è una sorpresa vista la chiusura forzata della ristorazione e il ritrovato amore degli italiani (ampiamente testimoniato sui social) per pane, pizze, torte e dolci fatti in casa. 

La coda si forma anche sul web 

Ma il boom degli acquisti online ha fatto lievitare i tempi di attesa delle consegne al punto che qualcuno inizia già a parlare dell’avvento della nuova era delle code. Non solo nei negozi fisici (tutti fuori ad aspettare con la mascherina e rigorosamente alla distanza minima di 1 metro) ma anche sul web. E non è un caso infatti che la stessa regina del commercio online, Amazon, ha dovuto mettere un freno alle vendite per non compromettere eccessivamente i tempi di consegna. 

La festa del commercio online non è per tutti 

Ma (e questa è una grande sorpresa rispetto alle aspettative iniziali) il boom dell’ecommerce non ha premiato tutti allo stesso modo. Da uno studio condotto da Casaleggio Associati è emerso che nonostante l'accelerazione degli acquisti online, il 54% delle aziende ha visto un calo del fatturato che mediamente si è dimezzato, mentre solo il 21% lo ha incrementato. A soffrire di più sono stati in particolare i settori del turismo, dell’abbigliamento, della casa e dell’arredamento.

La riscoperta dei negozi sotto casa 

Infine la nota più curiosa. Lo scoppio della pandemia e il lockdown obbligatorio hanno riportato alla riscoperta dei negozi fisici sotto casa. Per settimane l'unica realtà commerciale a disposizione dei consumatori italiani. Fenomeno solo transitorio o che è destinato a durare anche nei mesi avvenire? Difficile da dire al momento. Anche perché la grande incognita riguarda gli effetti psicologici che il virus avrà in attesa del vaccino. Quanti italiani riprenderanno le vecchie abitudini di andare in massa nei centri commerciali specialmente nel fine settimana? Lo scopriremo strada facendo.