La space economy offre possibilità alle aziende di tutti i settori. E con lo Space Readiness Level è ora tutto più facile

Solitamente quando si parla di spazio si pensa che sia un qualcosa di esclusivo delle grandi aziende tecnologiche. Ma per Antonio Del Mastro, co-founder di ECSEC e presidente di Mars Planet, questo è solo “un grande mito da sfatare”. Tiscali News lo ha sentito per capire in che modo la sua organizzazione aiuta le aziende di qualunque settore ad avvicinarsi al settore spaziale

La space economy offre possibilità alle aziende di tutti i settori. E con lo Space Readiness Level è ora tutto più facile

C’è un crescente interesse nella comunità economica, imprenditoriale e del vasto pubblico per i nuovi sviluppi del settore spaziale. Questo settore viene indentificato con la nuova Space Economy, che ha moltissime applicazioni nella nostra vita quotidiana, ad esempio per la gestione di tutte le telecomunicazioni terrestri tramite l’impiego dei satelliti, oppure per il monitoraggio dei cambiamenti climatici e l’analisi delle attività economiche umane quali i trasporti per via aerea o marittima. La buona notizia è che oggi la Space Economy vale circa 480 miliardi di dollari in tutto il mondo ed è prevista raggiungere i 3000 miliardi di dollari nel 2050. Non si tratta quindi di un settore per sognatori, ma di un comparto che può apportare benefici di dimensioni non prevedibili a tutta l’economia terrestre. Per capire cosa si può fare per aiutare le aziende tradizionali ad entrare in questo settore Tiscali News ha sentito Antonio Del Mastro, co-founder di ECSEC e presidente di Mars Planet.

Per iniziare ci può spiegare che cosa è ECSEC?

“ECSEC nasce dalla collaborazione tra Swiss Institute for Disruptive Innovation (SIDI) e Mars Planet e si propone vari obiettivi, tra cui quello di creare una filiera industriale di aziende interessate ad operare nel settore spaziale tramite progetti propri o anche tramite il futuro ingresso nel progetto della Mars City che intendiamo realizzare in area lombarda. Nello specifico, per aiutare le aziende tradizionali ad entrare nel settore spaziale o per rafforzare la presenza di quelle che vi operano già abbiamo settato un programma basato su un concetto da noi introdotto denominato SRL (Space Readiness Level)”.

Che cosa è lo Space Readiness Level?

“E’ un parametro definito e misurato che serve a identificare una qualunque realtà aziendale, organizzazione, sia essa pubblica o privata, di qualunque dimensione, pur anche costituita da una sola unità, rispetto alla sua capacità di entrare o ampliare la propria presenza nel settore spaziale. Lo SRL è dunque un sistema metrico che supporta le valutazioni della maturità di un'azienda in riferimento al mercato spaziale, e identifica quanto una organizzazione è vicina alle opportunità economiche della nuova Space Economy”.

Semplificando i concetti può spiegarci come viene rilevato questo parametro?

“L'indicatore è basato sull’attribuzione di un codice di tre carattere alfanumerici del tipo X.Y.Z  preceduti dalla sigla SRL. La prima cifra X varia da 1 a 9 ed indica  a che livello un’azienda ha sviluppato attività per il settore spaziale. Il livello 1 corrisponde a non aver sviluppato nulla di pratico se non forse qualche idea preliminare.  Il livello 9 corrisponde ad un’azienda che ha pienamente operato nel settore spaziale tramite oggetti inviati fisicamente nello spazio, per esempio un’azienda che ha lanciato dei satelliti in orbita intorno alla terra.

I codici  Y.Z indicano invece l’ambito tecnologico all’interno del settore spaziale nel quale l’azienda ha sviluppato delle tecnologie, e vengono scelti in base ad una classificazione già esistente nell’industria spaziale. Ad esempio il codice 13.B  indica un’attività svolta nel campo della robotica spaziale tramite lo sviluppo di sistemi robotici automatici di navigazione. Una azienda a cui viene attribuito un SRL di 5.13.B è una organizzazione che ha prodotto un componente validato in un ambiente spaziale per usi nella robotica”

Tutto questo è interessante ma a cosa serve alle aziende tradizionali che vogliono entrare nel settore spaziale?

“Come ECSEC noi proponiamo un percorso di ingresso nel settore spaziale per le aziende basato su una prima valutazione del loro SRL seguita dall’attivazione di progetti specifici che portano le aziende ad elevare il proprio parametro. Cioè prima si analizzano le potenzialità applicative della tecnologia dell’azienda tradizionale in ambito spaziale e poi si propone l’attivazione di progetti mirati basati sul know-how aziendale esistente che possano trovare applicazione in ambito spaziale".

La novità di questo approccio è che si tenta di utilizzare al massimo quello che l’azienda tradizionale già possiede per applicarlo nel contesto spaziale, senza sconvolgere le proprie attività quotidiana e soprattutto senza richiedere all’azienda di investire capitali ingenti

Quali sono gli altri utilizzi che l’azienda tradizionale può fare del SRL?

“Una volta completato il programma, ECSEC rilascia un certificato SRL di raggiungimento di risultati che potrà essere impiegato dalle aziende in tutta la propria catena comunicativa. Ottenuto il proprio SRL, l’azienda lo può utilizzare anche nei confronti di analisti finanziari, investitori, società di venture capital, agenzie spaziali che potenzialmente possono essere interessati a valutare quello che l’organizzazione ha sviluppato in ambito spaziale.

Inoltre, una volta raggiunto un determinato SRL potrà attivare dei passi successivi per portarlo a valori più elevati secondo le tempistiche e le modalità che riterrà opportune. In questo modo il percorso proposto da ECSEC apre alle aziende tradizionali uno scenario di ingresso nel settore spaziale non più casuale ma sistematico. Lo SRL serve quindi ad eliminare le incertezze delle aziende ad investire nel settore spaziale, perché pensano che questo comparto sia molto lontano dalla loro vissuto quotidiano e richieda grandi investimenti di tempo e risorse.

Quindi qualsiasi realtà potenzialmente può entrare nel settore spaziale?

“Esatto. Anzi questo aspetto è il più grande mito da sfatare. Solitamente quando si parla di spazio si pensa che sia un qualcosa di esclusivo delle grandi aziende tecnologiche, qualcosa di inaccessibile. In realtà la situazione è molto diversa. Il mercato dello spazio apre infinite possibilità in tutti i settori economici e di mercato”.

Può fare qualche esempio?

"Certamente. Ambiti che di norma non vengono associati a questo mercato ma che invece avranno largo spazio sono il turismo, la psicologia, il design d’interni, l’educazione e l’intrattenimento. O ancora le nuove colonie avranno bisogno di sistemi di areazione e purificazione dell’aria e di impianti agricoli. La lista è praticamente infinita perché ogni opportunità innesca una filiera di potenziali operatori che va dalla produzione al marketing, dall’automotive al benessere”.

Per concludere, come può un’azienda o un professionista candidarsi per l’SRL?

Può farlo direttamente dal sito di ECSEC (vai al sito). In alternativa abbiamo organizzato un incontro online per giovedì 19 novembre dove spiegheremo nei dettagli il programma e saremo a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti. È possibile iscriversi all’incontro online (vai al sito). 

Antonio Del Mastro, co-founder di ECSEC e presidente di Mars Planet